Che Gasperini sia un allenatore di transizione è abbastanza ovvio, ma l’Inter deve metterlo in condizione di lavorare al suo meglio. Come?
1- COMPRANDO ESTERNI. Ho visto tutte le amichevoli dell’Inter finora e non ho visto nulla di quello che avevo ammirato nel Genoa di Gasperini per quanto riguarda il movimento degli esterni d’attacco. Perchè? Perchè l’Inter non ha un esterno: Eto’o è una punta centrale che parte dalla fascia, Pandev è una seconda punta che gioca in profondità, Alvarez è un centrocampista/trequartista, Castaignos è una prima punta tutta da sgrezzare. Se Gasperini è fermamente convinto di giocare con il tridente, Branca deve trovare elementi che possano essere funzionali al suo gioco e utili anche per il futuro nerazzurro (specie come potenziale ed età).
2- NON IMPONENDO SCELTE. Gasperini va aiutato,consigliato,preso per mano perchè è alla prima esperienza in un grande club. Ma non è imponendogli alcune scelte in questa fase, su tutti l’utilizzo dei sudamericani a Pechino, che lo si aiuta. Anzi perde credibilità dentro e fuori lo spogliatoio. Si cerchi una via comune,un compromesso per il bene dell’Inter, ma se il mister e il suo staff confermano più volte di voler preservare i reduci dalla Coppa America…
3- FACENDO CHIAREZZA SU SNEIJDER ED ETO’O. Gasperini sta lavorando ad un esperimento che non convince tutti come la difesa a 3 e soprattutto la posizione di Sneijder nel cuore del centrocampo a 4. Se la società vendesse l’olandese tra 2 settimane, legittimamente il tecnico di Grugliasco potrebbe opporsi e reclamare rispetto per il lavoro svolto. E’ arrivato all’Inter o è rimasto al Genoa?
4- CEDENDO GLI ELEMENTI IN ESUBERO. Il mister ha fatto capire a Mariga e Muntari che nel progetto vengono dopo Obi e perfino Castaignos. Se la società non ha voluto estrometterli dal gruppo principale come nelle rispettive realtà hanno fatto Juve e Real Madrid, ci ha pensato Gasperini con scelte precise e puntuali a sgombrare il campo dagli equivoci. Ora tocca a Branca affidargli una rosa vicina a quella definitiva
5- SCOPRENDO LA TALPA IN SOCIETA’. Il vizietto di spifferare tutto al giornalista amico non è scomparso. Perchè Sky da tempo e con convinzione batte la pista del rientro di qualche sudamericano a Pechino,nonostante le voci contrarie dello staff del Gasp?
6- FAVORENDO L’INTEGRAZIONE DELLO STAFF DI GASPERINI ALLA PINETINA. Gasperini ha ottenuto quasi il massimo per quanto riguarda i collaboratori che lo hanno seguito a Milano. Ora che si tornerà a lavorare con assiduità alla Pinetina e progressivamente si completeranno i ranghi, arriva la prova del nove. In particolare per quanto riguarda il rapporto con Combi,figura carismatica e protetta dall’alto.
7- NON CARICANDO LA SUPERCOPPA DI TROPPI SIGNIFICATI. Veniamo da 2 derby persi malamente, ma il messaggio che deve passare è quello di arrivare a Pechino in condizioni difficili per l’assenza dei sudamericani(o di alcuni di loro), per le precarie condizioni di Motta e Jonathan, per gli esperimenti necessari del mister per capire come schierare questa Inter
8- TOGLIENDO 10 ANNI A JURIC. Il collaboratore di Gasperini ed ex calciatore rossoblù è il tipo di giocatore che manca nella rosa dell’Inter (manca anche uno Sculli…). A meno di fare un patto con il Diavolo (non con Berlusconi, non è Dio,è acclarato), andrà trovato un replicante sul mercato.
9- VENDENDOGLI UNA PUNTA. Pazzini, Milito, Eto’o, Castaignos, lo stesso Pandev, magari Tevez. Nel tridente dei sogni di Gasperini sono tutti centravanti, non sono di certo esterni di un tridente. Dovrà derogare al suo credo, è inevitabile, ma uno, se non due, in uscita gli semplificherebbero il lavoro
10- ASCOLTANDONE I DUBBI SULLA DIFESA. Gasperini non è ancora convinto che non serva almeno un altro difensore: ha qualche dubbio sul recupero di Samuel, sul recupero di Cordoba, sul rientro tardivo di Lucio. E deve plasmare i due giovani Ranocchia e Caldirola. Se supportarlo significa ascoltarlo,beh, lo si faccia fin da subito
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















