Oggi alle 18:00 a Montecarlo si apre ufficialmente la caccia al titolo di regina d’Europa, titolo che vede un’unica vera grande favorita, il Barcellona di Iniesta, Xavi e Messi. Poco dietro, Real Madrid, Chelsea e Manchester United sono le candidate più probabili, per poi lasciare spazio al Bayern Monaco, a mio avviso unica vera outsider tra le 4 già citate.
Destinate al massimo ai quarti di finale, ma comunque con chance di potersela giocare e di risultare vere mine vaganti, il giovanissimo Arsenal (che ha i difetti di sempre), l’insidia Manchester City (che parte in terza fascia) e le due milanesi, anche se la storia recente della Champions ci racconta spesso di favole inattese, a volte vittoriose, come Porto, Bayer Leverkusen, Liverpool e Inter, senza dimenticare le altre spagnole e il bel Borussia Dortmund di Jurgen Klopp ammirato l’anno scorso, il Bayer Leverkusen di Dutt o il Lione che ha uno dei centrocampi più interessanti di tutta la Champions, escluse le grandissime.
Le griglie saranno così composte, seguendo l’ordine stabilito dall’Uefa:
Prima fascia: Manchester United, Barcellona, Chelsea, Bayern Monaco, Arsenal, Real Madrid, Porto e Inter.
Seconda fascia: Milan, Lione, Shakhtar Donetsk, Benfica, Villareal, Valencia, Cska Mosca, Olympique Marsiglia.
Terza fascia: Zenit, Ajax, Bayer Leverkusen, Olympiakos, Manchester City, Lille, Basilea e Bate Borisov.
Quarta fascia: Borussia Dortmund, Napoli, Dinamo Zagabria, Apoel, Trabzonspor, Genk, Viktoria Plzen e Otelul Galati.
Detto che l’Inter non potrà affrontare, ovviamente, le italiane, si tira un sospiro di sollievo: la prima fascia evita ai nerazzurri scontri durissimi con il meglio del calcio mondiale. Ma è un sospiro di sollievo che si fa quest’anno, ma col rischio che già l’anno prossimo diventi sospiro di terrore: la seconda fascia è a un passo.
Non che la prima fascia sia comunque un privilegio, perché ci sono squadre che sarebbe meglio evitare.
Nella seconda fascia c’è un certo livellamento, dove c’è comunque un’insidia in ogni squadra: eviterei Lione, Shakhtar, Villareal e Cska, due per motivi tecnici e due per questioni di trasferte insidiose.
Nella terza fascia ci sono almeno due nemici pubblici serii: Manchester City e lo Zenit di Spalletti, senza dimenticare Ajax e Bayer Leverkusen. Il caso fortunato si chiama Basilea e Bate Borisov, ma le insidie sono dietro l’angolo anche con le altre squadre.
In quarta fascia c’è una squadra che meriterebbe almeno la terza: il Borussia Dortmund. È innegabile che sia l’avversaria più dura da incontrare, per la giovane età, l’intensità, la qualità tecnica e la capacità tattica dell’allenatore. Fortunatamente viene a mancare il Fenerbahce, squadra sempre temibile, per via dello scandalo in Turchia: è stata sostituita dal Trabzonspor
La presenza di ben 3 squadre inglesi in prima fascia aumenta vertiginosamente la possibilità per l’Inter di trovarsi il Manchester City, mentre sono altissime quelle del Milan di trovare una inglese.
La suddivisione delle 4 spagnole (due in prima e due in seconda), fa altresì aumentare le chance di averne una nel proprio girone.
Più difficile, ma comunque sopra la media, la possibilità di trovare una delle due tedesche restanti e una delle tre francesi (nessuna delle quali in prima fascia).
Una francese, una tedesca, una inglese e/o una spagnola assieme ad una italiana: non è una barzelletta, ma uno degli scenari peggiori possibili per l’Inter.
Per gioco, faccio una griglia: CSKA, Lille e Borussia; ho nostalgia dei francesi, una trasferta lunga la facciamo sempre e dobbiamo dimostrare al calcio tedesco che lo Schalke è stato un incidente.
Girone duro ma abbordabile, evitate le peggiori, ma comunque ad alto rischio: sembra proprio uno scenario da Inter.













