Preziosi prende tempo per Kucka, respinge ogni proposta nerazzurra e vuole 10 milioni cash da girare alla Fiorentina per Gilardino. Blitz di Branca che chiude con il suo pallino Andrea Poli in prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma in mezzo continua la ricerca di un titolare.
Il mercato dell’Inter corre ancora una volta sulla Milano-Genova, per la seconda volta da gennaio sulla sponda blucerchiata.
A far compagnia a Giampaolo Pazzini in nerazzurro sarà Andrea Poli, 22anni, centrocampista blucerchiato da tempo molto apprezzato da Marco Branca e già bloccato a giugno tanto che su Iostoconmancini l’avevamo indicato come probabile primo acquisto della sessione estiva di mercato.
Poi l’arrivo del nuovo ds Sensibile e di mister Atzori che si era impuntato per confermare sia lui che capitan Palombo,nonchè la richiesta di ben 8-10 milioni di euro per il cartellino, avevano raffreddato questa pista e uno dei più promettenti italiani nel ruolo era finito nel dimenticatoio, complice una annata davvero poco felice e qualche problema fisico alla caviglia trascurato e mai del tutto risolto.
L’Inter pochi mesi fa aveva offerto circa 2 milioni di euro più la metà di Caldirola per acquistarlo in comproprietà e testarlo su palcoscenici che gli addetti ai lavori ritengono adatti alle sue potenzialità. Ora, a serie B già inziata, lo preleva tra la sorpresa degli stessi tifosi blucerchiati (e l’arrabbiatura, Andrea era entrato nel cuore della Sud)con un prestito oneroso di 1 milione di euro e riscatto fissato a 6.
Condizioni assolutamente vantaggiose,in linea con il Fair Play Finanziario,favorite da un precampionato difficoltoso, costellato da problemi muscolari e dal via libera di Atzori che gli ha preferito la promessa Obiang.
Poli prende il posto di Mariga, in prestito alla Real Sociedad, e di Muntari che vuole a tutti i costi tornare in Premier League e sta rifiutando tutte le destinazioni promosse dalla società. Di certo non può essere il rinforzo su cui contare per la nostra mediana, nè l’elemento che panchinerà Cambiasso Stankovic.
Avrebbe forse avuto bisogno dopo i balbettii del 2010-2011 di essere titolare indiscutibile in una piazza che puntasse con decisione su di lui. A Milano,anche se conosciamo la fragilità e la mancanza di dinamismo dei nostri vecchi e usurati interpreti, questo non potrà accadere.
Branca si è convinto a compiere un blitz per Poli preso atto della farraginosa trattativa per convincere Capozzucca a lasciare Kucka all’Inter fin da subito senza aspettare il 2012. Si sono studiate diverse opzioni: è stata aumentata la valutazione dello slovacco fino a 18 milioni offrendone 5 più metà Viviano, è stato proposto Gargano da prelevare dal Napoli nell’ambito della cessione di Pandev, si è tentato di coinvolgere Palacio acquistandone la metà e lasciandolo per un’altra stagione a Genova,
Preziosi ha opposto resistenza, vuole almeno una decina di milioni cash da girare alla Fiorentina per Gilardino e su queste basi non si chiude. Si riprova per l’ennesima volta nel weekend, vedremo se saranno i due presidenti ad incontrarsi e a sbloccare la matassa come già successo in passato con Milito,Motta e Ranocchia.
E’ banale ricordare a chi spera di aver scampato Kucka che Poli non può esserne l’alternativa perchè, sebbene abbia più presenze in A del genoano, non fornisce quelle garanzie di solidità fisica,temperamentale e agonistica di un calciatore che è nazionale, che ha esperienze di coppe europee e si è ambientato in fretta al nostro calcio.
Ben venga Poli che, se recupererà dai malanni, ha sicuramente potenziale per rendersi utile nel corso della stagione. In mezzo però si dovrà ancora reperire quella pedina che in primavera doveva essere Montolivo e che avrebbe dovuto alternarsi con Motta in regia.
A ben vedere ancora non c’è, ma allora con Leo nessuno pensava ad un 343 come schema. Ed allora ecco che il rinforzo dovrà ancora avere caratteristiche di dinamismo, contrasto e intensità per blindare una difesa che viene presa d’infilata perchè male e poco protetta dai nostri panda. Ci vorrebbe un Kucka o, meglio, un De Rossi.
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















