La buona fede ed il ‘contatto sociale’

Pubblicato il Aug 29 2011 - 12:00pm scritto da Avv. Elena Nittoli

Quando la giostra giuridica puo’ anche mutare il senso di marcia …

 

Lo sciopero viene definito un diritto individuale ad esercizio collettivo, la cui titolarità spetta ad ogni singolo lavoratore, mentre il suo esercizio, che attiene alla tutela di un interesse comune, si esplica collettivamente.

Ai sensi dell’art. 40 Cost. tale diritto può essere esercitato nell’ambito delle leggi che lo regolano.

Ciò significa che al legislatore ordinario è stato delegato, per espressa previsione costituzionale, il compito di disciplinarne le modalità di esercizio ed i limiti: e per limiti, ci si intende riferire anche al rispetto dei principi generali dell’ordinamento.

Quegli stessi principi che debbono trovare applicazione pure in ambito sportivo.

Dunque, come la proclamazione di ogni sciopero collide con gli interessi degli utenti dei relativi servizi e per comporre tale conflitto è prevista una regolamentazione legislativa specifica (in particolare, la legge sui servizi pubblici essenziali), allo stesso modo, allora, nel sistema sportivo, lo sciopero dei calciatori confligge con la posizione soggettiva degli spettatori, cosicché anche per questi ultimi dovrebbe essere previsto un sistema di assistenza.

I tifosi sono -ricordiamolo- parti in causa, a tutti gli effetti, nella dinamica di produzione dell’evento sportivo, il cui oggetto è sì rappresentato dalla prestazione richiesta agli atleti, ma il cui presupposto è dato, al tempo stesso, proprio dalla presenza di appassionati sostenitori.

La possibilità configurativa della manifestazione sportiva non può, invero, prescindere dall’esistenza dei tifosi, che ne legittimano lo svolgimento.

Bistrattati, vituperati e dimenticati, eppur sempre presenti.

Parti in causa, ma senza diritti formalmente riconosciuti. Almeno per ora.

La loro posizione è equiparabile a quella degli utenti di un qualsiasi servizio, ma mentre a costoro l’evoluzione della civiltà giuridica ha accordato, da ultimo, il riconoscimento di ampie facoltà e tutele, attraverso la concessione di guarentigie legislative prima inesistenti ( fra tutte: ricordiamo l’introduzione del codice del consumo e della relativa ‘class action’), per la specifica categoria dei tifosi, invece, non esiste ancora un fondamento legislativo espresso, a tutela dei relativi diritti.

Eppure …

Eppure, il processo di trasformazione dei principi legali che si sviluppa di pari passo con l’evoluzione del sentire sociale, e che risente altresì, oggi, dell’influenza normativa esercitata anche dalla giurisprudenza di matrice comunitaria, non può restare, a ben guardare, privo di riflessi neppure in ambito sportivo.

Riflessi che un domani, si spera non troppo lontano, potrebbero produrre dei fattivi riscontri anche in termini risarcitori.

Intanto, esistono già nel panorama attuale taluni aspetti da evidenziare sin d’ora, che potrebbero tornare utili, in chiave ermeneutica.

Innanzitutto, il ruolo preponderante che sta iniziando ad assumere, vieppiù, all’interno del sistema legale, il cosiddetto ‘principio di buona fede’: tale principio risulta operante, ormai, non solo come modello interpretativo dei contratti, ma anche come limite funzionale all’esercizio del diritto. Un limite di ordine generale.

‘Buona fede’ nel senso che l’esercizio di ogni facoltà si arresta, ove essa non risulti espletata nel pieno rispetto delle regole di correttezza che presiedono al sistema.

Ogni facoltà, compresa quella di scioperare.

E quindi, anche nell’ambito dello sport dovrebbe conseguentemente vigere un dovere di correttezza nei confronti degli utenti del servizio, a proposito di intenti attuativi del diritto di sciopero.

Che, tradotto, significa innanzitutto informazione preventiva.

Preventiva in riferimento al tempo del tifoso, non solo dei calciatori o dei presidenti.

Possiamo,allora, ritenere che il principio di buona fede nei confronti degli utenti del sistema calcio sia stato rispettato dalle parti sociali sportive, con uno sciopero proclamato a soli due giorni dal previsto fischio di inizio?

No di certo: non di adeguatezza informativa né di correttezza nell’adempimento della ‘prestazione di buona fede’ si può parlare nel caso in cui, a due giorni dal già programmato avvio di campionato 2010-2011, la prima data sia stata depennata dal calendario, per essere tranquillamente posposta ad un più improbabile appuntamento infra-settimanale, nel pieno del rigore invernale.

Con buona pace, tanto per cambiare, di chi allo stadio ci va per davvero …

Allora, il punto della questione non è tanto comprendere a chi si debba addebitare, fra Lega, Federazione e Associazione Calciatori, la responsabilità dello slittamento e la ragione effettiva dello sciopero, perché un tale problema finisce per spostare i termini dell’analisi su di un piano che prescinde, comunque, dalla tutela dell’utente del servizio.

Il punto è, semmai, comprendere se, a fronte di una tale violazione nei confronti degli spettatori, esistano o meno concreti margini operativi attraverso cui ripristinare una tutela risarcitoria.

Perché la violazione del principio di buona fede appare palese: avuto riguardo tanto alla tempistica attuativa dello sciopero, come anche all’indifferenza palesata nei confronti dei disagi che ai tifosi derivano in termini concreti dalla suddetta tempistica.

Infatti, le parti sociali avrebbero potuto tranquillamente continuare la contrattazione senza giungere,prima ancora dell’inizio, all’estrema ratio della sospensione delle attività sportive.

Altrimenti, le medesime parti avrebbero dovuto determinarsi con maggior anticipo ad una tale, drastica risoluzione.

Basti pensare che la fissazione della prima giornata di campionato, ormai programmata da settimane per una data precisa adesso cancellata, avrà, verosimilmente, condizionato finanche le programmazioni feriali di molti appassionati pallorari e, con esse, le relative prenotazioni di viaggio. Chi rimborserà questi costi, dunque?

Richieste non solo di rimborso, ma persino di risarcimento del danno non sarebbero, del resto, neppure così infondate, ove solo si consideri (e qui veniamo ad un altro aspetto rilevante) che esiste oggi una nuova forma di responsabilità cosiddetta da ‘contatto sociale’, nell’ambito della quale si inquadrano tipi di rapporti più ampi di quelli formalmente riconosciuti in un contratto.

L’espressione ‘contatto sociale’ indica un rapporto socialmente tipico che ingenera nei soggetti coinvolti un obiettivo affidamento, in ragione del fatto che si tratta di un rapporto ‘qualificato’ dall’ordinamento giuridico, il quale ricollega ad esso una serie di doveri specifici di comportamento attivo.

A prescindere, anzi in assenza stessa, di un contratto regolarmente stipulato.

Esempio tipico di ‘contatto sociale’ è rappresentato dal caso del paziente ricoverato in ospedale, il quale viene curato da un medico della struttura.

Il paziente non ha stipulato alcun contratto di prestazione medica direttamente con il dottore che lo prende in cura, il quale ha, a sua volta un rapporto professionale soltanto con l’ospedale presso cui presta la propria attività.

Ma in caso di negligenza sanitaria, l’utente-paziente potrà adire le vie legali anche contro il medico in via diretta, proprio in virtù della situazione di affidamento in cui egli è stato posto con il professionista che lo ha curato.

Questo ormai risulta essere un approdo giuridicamente consolidato.

Trasposto in termini calcistici, verrebbe da dire, allora, che a fronte di un rinvio pretestuoso e strumentale come quello a cui abbiamo da ultimo assistito, collidente all’evidenza con il principio di buona fede, l’utente-tifoso possa ragionevolmente vantare fondati diritti risarcitori, pure a fronte di un rapporto in cui egli apparentemente sembrerebbe contare come il due di picche.

Il tutto, in nome dell’affidamento che egli ha riposto nell’altrui correttezza.

E perché, pur estraneo ai rapporti di forza esistenti fra le parti sociali ed alle dinamiche della contrattazione collettiva, il tifoso rappresenta comunque un elemento essenziale della competizione sportiva, la quale giuridicamente parlando costituisce una prestazione economicamente valutabile anche e soprattutto in ragione della sua presenza.

Che le altre parti in causa pretendano, allora, di continuare ad agire senza tenerne conto è condotta che non resterà per sempre priva di conseguenze.

E le conseguenze potrebbero tradursi in concrete previsioni risarcitorie anche prima del previsto: l’orientamento giuridico modifica il senso di marcia da un momento all’altro …

Succede sempre così …

Chi è Elena Nittoli

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  • Anonymous

    eccoci

  • Anonymous

    uhmm, primo scioperante

  • Anonymous

    nooooo, mi incateno ai cancelli della fabbrica. come ulivieri.

    chi mi porta il bottiglione del vino?

  • Anonymous

    Mi rendo conto di scrivere qualcosa di populista, vagamente demagogico e basato su presupposti molto poco giuridici, ma vedere questi quattro bamboccioni viziati che scioperano è davvero nauseante.
    Come se il movimento calcistico italiano non fosse già sufficientemente agonizzante di suo….
    Complimenti, un altro bel passo avanti per far riavvicinare la gente al mondo del pallone.

  • blanco_rama

    A parte il diritto di scioperare più o meno plausibile, non ero
    d’accordo su quel contratto ponte fino a giugno 2012, che serviva solo
    alla lega per  mettere un toupet sul problema vero.

    Alla fine mazzulano sempre gli abbonati allo stadio, ma non si accorgono
    che in pay per view, nussono vuole vedere partite con gli stadi vuoti.

    Ormai c’è + gente in bulgaria-croazia mondiale under 20 che in un fiorentina – palermo di campionato.

  • blanco_rama

    Sono d’accordo con te, ma alla fine questi bamboccioni viziati creano un danno al pacchetto “serie a tim”, che a breve(brevissimo) ridimensionera anche i loro introiti…che siano sponsor o stipendi.

  • blanco_rama

    Sono d’accordo con te, ma alla fine questi bamboccioni viziati creano un danno al pacchetto “serie a tim”, che a breve(brevissimo) ridimensionera anche i loro introiti…che siano sponsor o stipendi.

  • http://www.fabbricainter.com/author/_ore/ __ORe™

    Un like per “collidente” .

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  • eddysneijder

    Appoggio tutta la vita le richieste dei calciatori, che pur ricchi e viziati hanno anche loro dei diritti, e la richiesta di un eventuale risarcimento sarebbe patetica imho.

  • eddysneijder

    Quoto la prima fase :)

    Sarò impopolare (ed ammetto che non mi dispiace), ma seguendo la logica “i nababbi non possono rivendicare i loro diritti” quale sarebbe la linea di demarcazione dello stipendio per consentire loro di farlo?

    Senza dimenticare che la protesta è volta a tutelare soprattutto i giocatori delle categorie inferiori che non se la possono permettere.

  • Anonymous

    La reppublica :

    Calcio
    Neuchatel non vincee il presidente cecenominaccia i giocatori
    L’azionista di maggioranza del club svizzero scende
    negli spogliatoi e intimidisce, con le sue guardie del corpo armate,
    squadra e staff tecnico. Un giocatore dice: “Un giorno ci ucciderà”  di J. MANFREDI
    qualcuno sta peggio di noi.
    questi mi sa che non scioperano
     

  • Anonymous

    per me possono anche scioperare fino a maggio 2012, vista l’inter che sta nascendo (anzhi, distruggendo) è solo un bene che non inizi mai questo campionato…

  • http://nero.noblogs.org _nero

    Sulla prima parte sono d’accordo, tral’altro è evidente che i punti sono pretestuosi (da parte dei presidenti).
    Sulla seconda no: è una protesta per il contratto di A e B (fatta solo da quelli di A). Le situazioni gravi sono nelle serie inferiori. Di cui ovviamente se ne fottono tutti.

  • http://nero.noblogs.org _nero

    Sulla prima parte sono d’accordo, tral’altro è evidente che i punti sono pretestuosi (da parte dei presidenti).
    Sulla seconda no: è una protesta per il contratto di A e B (fatta solo da quelli di A). Le situazioni gravi sono nelle serie inferiori. Di cui ovviamente se ne fottono tutti.

  • eddysneijder

    Il punto è: io presidente del Baracca Lugo posso mettere fuori rosa (o “farlo allenare a parte”) un giocatore se non accetta di trasferirsi al Milazzo?

    Se l’articolo 7 passasse, varrebbe solo per A e B?

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Si, ok
    Ma in quel caso, per responsabilità oggettiva, l’azione legale del consumatore deve dirigersi verso la  Società della quale i calciatori sono dipendenti
    Nonchè si configurerebbe in quel caso un contenzioso tra i detentori dei diritti di trasmissione e la Lega e per i primi un relativo coinvolgimento verso i propri sottoscrittori
    Il calciatore, in quel senso, ne esce lindo, a mio parere

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Ah! E poi “vieppiù” mi è sempre piaciuto

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Ah! E poi “vieppiù” mi è sempre piaciuto

  • http://nero.noblogs.org _nero

    Posso dire che affrontare il problema di uno sciopero da un punto di vista legale non appartiene al mio modo di interagire con il mondo.
    Ho scritto un pezzo sullo sciopero. Attendo il rais :)

  • http://nero.noblogs.org _nero

    Posso dire che affrontare il problema di uno sciopero da un punto di vista legale non appartiene al mio modo di interagire con il mondo.
    Ho scritto un pezzo sullo sciopero. Attendo il rais :)

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    _nero, non se ne esce se non con una azione “di governo” seria, che riformi e tuteli
    Nelle serie minori ci sono squadre che per sopravvivere si vendono le partite, e il fenomeno è talmente noto che la gran parte di esse non vengono quotate più dalla seconda di Campionato

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Io dico che non sussite la rivalsa di qualsivoglia soggetto su chi lo esercita
    S’è mai visto che mi faccio rimborsare dai Cobas il biglietto del treno? Vado a Trenitalia, semmai; nei modi e nei tempi previsti dall’Ordinamento

  • Anonymous

    Sapete qual’è invece la cosa più triste?che
    un manipolo di miliardari viziati ha più a cuore le proprie sorti ed il
    proprio portafoglio di quanto non le abbia chi dovrebbe davvero
    averle.
    Mi riferisco a noi,al postino,all’idraulico,all’elettricista,al
    muratore,al camionista,al commesso,al gelataio,al tecnico,al
    magazziniere etc. a TUTTI noi che invece di far vedere i sorci verdi a
    chi ci sta rovinando la vita,non sappiamo fare altro che piangerci
    addosso dal divano di casa o sfanculare
    questo o quel politico di turno in una battaglia tra poveri in cui non si riesce proprio a far entrare in testa che destra,sinistra e centro non sono altro che un gigantesco cumulo di sterco che andrebbe lavato con ettolitri di Napalm.
    Loro protestano e scioperano per un qualcosa che
    ritengono ingiusto,tutti uniti e compatti,noi invece che cazzo
    facciamo?nulla,assolutamente
    nulla.Il portafoglio vuoto,il conto in banca a picco,un contratto da
    precario ma ci accontentiamo di campare e tirare alla giornata,non siamo
    certo noi italiani quelli che si devono ergere a paladini della
    moralità.Vedere il confronto con il resto dell’Europa è imbarazzante.

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Discorso superampio se non infinito
    La carenza di spinta all’autorganizzazione di base è la più fulgida delle vittorie della massoneria

  • Anonymous

    Scusate l’ot… ma avete letto l’intervista di Gasp sul corriere della SERA?

    Altro che dichiarazioni… ha sputtanato la strategia del mercato accusando la società… O.o Si sta defilando?

  • Anonymous

    Il caro, vecchio complotto demoplutogiudaico?

  • Anonymous

    Io la vedo molto più semplice,se siamo in 50 milioni alla canna del gas per quale motivo autodistruggerci in una stupida quanto futile ed insensata guerra dei partiti quando quei partiti,con modalità diverse,pensano solo a fregarci soldi su soldi mangiando come maiali fregandosene bellamente dei loro cittadini/elettori?
    Io guardo in Grecia,Islanda,Inghilterra,Il Cairo,Spagna etc. e mi chiedo per quale motivo noi,che ci professiamo popolo storico ed importante,accettiamo in silenzio lo schifo che ci proprinano giorno per giorno,e al posto di fare noi la guerra che stan facendo dei miliardari che non avrebbe relativamente nessun problema a staccare un assegno in più,ci limitiamo appunto ad inveire contro il televisore per poi far passare tutto dopo una nottata di sonno.
    Con 25 di disinformazione mirata son riusciti a far passare un qualcosa di cui vergognarsi come la normalità,son riusciti a metterci l’uno contro l’altro creando 200 inutili partiti,son riusciti a sopprimere ogni qualsivoglia forma di rispetto per se stessi e per il proprio paese,questa cdosa DEVE finire.
    Ci vorrebbe una rivoluzione od un golpe,le manifestazioncine di piazza con gli striscioni sono sempre state inutili,non ti ascolta NESSUNO.
    Se invece il leit-motiv fosse “Tu gestisci i miei soldi,il mio paese e la mia vita,devi rigare non dritto,di più!devi essere più di un chierichetto o finisci male,molto male” questa gente ci penserebbe su 10 volte prima di fare le loro schifezze.
    Se non avremo il loro rispetto avremo la loro paura.

  • Anonymous

    E Abete è lì pronto all’azione di governo! :D

  • servillo

    stai evocando una svolta reaganiana, con licenziamento dei calciatori scioperanti

    a noi nerazzurri avrebbe fatto comodo

  • servillo

    mi ha colpito molto la frase sulla massoneria

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Non saprei
    Non guardo la televisione

  • Anonymous

    Articolo pieno di verità. Senza contare tutti gli investitori e i lavoratori esterni alla questione contrattuale ma comunque legati al mondo del calcio che si sono visti rinviare una giornata in maniera del tutto ingiustificata.

    La situazione inoltre è totalmente paradossale. Che sciopero sarebbe se i giocatori delle squadre saltano la gara di campionato ma giocano comunque un’amichevole o vanno comunque ad allenarsi? Che razza di sciopero sarebbe?

    E’ tutto un pretesto per ottenere ciò che i giocatori desiderano. E il fatto che la giornata sia stata rinviata e non giocata con gli juniores significa che i calciatori hanno già vinto, perché le squadre non hanno altra alternativa che accettare le loro motivazioni se non vogliono perdere soldi o vederli con mesi in ritardo (mentre i pagamenti non slittano, anzi).

    Insomma che le motivazioni siano giuste o sbagliate il problema è stato comunque male affrontato dalla lega (che novità) e affrontato in manira quantomeno barbara dalle parti.

  • Anonymous

    Articolo pieno di verità. Senza contare tutti gli investitori e i lavoratori esterni alla questione contrattuale ma comunque legati al mondo del calcio che si sono visti rinviare una giornata in maniera del tutto ingiustificata.

    La situazione inoltre è totalmente paradossale. Che sciopero sarebbe se i giocatori delle squadre saltano la gara di campionato ma giocano comunque un’amichevole o vanno comunque ad allenarsi? Che razza di sciopero sarebbe?

    E’ tutto un pretesto per ottenere ciò che i giocatori desiderano. E il fatto che la giornata sia stata rinviata e non giocata con gli juniores significa che i calciatori hanno già vinto, perché le squadre non hanno altra alternativa che accettare le loro motivazioni se non vogliono perdere soldi o vederli con mesi in ritardo (mentre i pagamenti non slittano, anzi).

    Insomma che le motivazioni siano giuste o sbagliate il problema è stato comunque male affrontato dalla lega (che novità) e affrontato in manira quantomeno barbara dalle parti.

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Con Maccalli che gli passa a forbice per tagliare il nastro dell’evento

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    No, affatto; perchè?

  • Anonymous

    Nemmeno io.

  • Anonymous

    Nemmeno io.

  • http://www.fabbricainter.com/author/_ore/ __ORe™

    compasso e martello .

  • servillo

    in occasione del voto americano sul problema del default, che nei fatti ha costretto una democrazia a modificare le regole del gioco per restare nella legalità, il governo cinese ha osservato che una simile condotta testimonia il fallimento del sistemo democratico nella gestione della cosa di tutti

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Voleva essere una battuta poco anglo e molto sasso, neh

  • Raimondo Maggioni

    grazie !!! Come sempre, pieno di verità; un  post che alimenta la giusta rabbia

  • Anonymous

    La massoneria ci sta sempre bene, un po’ come il prezzemolo…

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Opterei per il paragone con la gramigna

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Opterei per il paragone con la gramigna

  • Anonymous

    Loro sì che sono democratici, i cinesi. Come disse il grande Reagan appena rammentato, la differenza che passa tra una democrazia e una democrazia popolare è la stessa che passa tra una camicia e una camicia di forza.

  • http://2.bp.blogspot.com/_dHJuh4bAXN8/TOkM2uWUZvI/AAAAAAAAAG4/ZhXzZsbtkR4/s1600/cane_con_occhiali.jpg Downo

    Ronald Duck

  • Anonymous

    Seeh! Averne, di questi duck. Ma è solo un sogno impossibile.

  • servillo

    evidentemente no,
    forzavo,
    è comunque anomala la situazione in cui il servizio è erogato da due soggetti privati tra di loro in rapporti strettissimi con ricadute su una platea pubblica
    mi chiedo, avrebbe senso il concetto di responsabilità oggettiva in questo caso?

  • http://nero.noblogs.org _nero

    No. Il progetto P2. Perfettamente realizzato dal tuo idolo e i suoi sodali. Poi a te puo’ piacere. Ma a me no. Su questo siamo e saremo nemici giurati.

  • http://nero.noblogs.org _nero

    No. Il progetto P2. Perfettamente realizzato dal tuo idolo e i suoi sodali. Poi a te puo’ piacere. Ma a me no. Su questo siamo e saremo nemici giurati.

  • Anonymous

    Oddio che i cinesi si mettano a far la morale su come andrebbe gestita la democraticità di uno Stato è quantomeno grottesco,io sono convinto che la Democrazia sia ancora il metodo migliore per far funzionare un paese,unita alla Meritocrazia,ma deve esserlo nella sua accezione più naturale non a seconda del pensiero personale del Capo dello Stato in carica.
    Ma qui davvero si entrerebbe in un discorso lunghissimo e penso che siamo già andati abbastanza off-topic ;)

  • http://nero.noblogs.org _nero

    Sai benissimo che sono d’accordo. Oggi esce un mio post sul sistema calcio per dire. Qui o si cambia o la baracca si sfascia molto in fretta. Poco male eh: io sono sempre stato un sostenitore della decrescita e preferirei un inter di nuovo semiprofessionistica in un sistema nuovo che un’inter pro in un sistema marcio.

  • http://nero.noblogs.org _nero

    Bella frase a effetto. Ma si vede che della CIna non conosci nulla.

    http://www.china-files.com

  • http://www.facebook.com/gabrielik Gabriele Porri

    i tifosi hanno accettato che gli si dica una settimana prima se la partita che hanno già pagato (abbonati allo stadio e in pay-tv) si gioca sabato alle 18, o sabato alle 20,45, o domenica alle 15 o domenica alle 20,45… il resto del post è condivisibile, specie dove non colpevolizza una categoria specifica della situazione che si è venuta a creare. A chi si chiede perché solo la Serie A non ha giocato, la risposta è semplice: se non avessero giocato le serie minori non sarebbe fregato niente a nessuno.

  • http://www.facebook.com/gabrielik Gabriele Porri

    dopodiché, a me fa ridere che gli ultras protestino dicendo che il calcio è un business indegno e poi i capi ultras lo fanno di mestiere e ci guadagnano pure :)

  • http://www.fabbricainter.com interclaudia

    Personalmente non  trovo una cosa per cui indignarsi tanto lo slittamento di una partita, in trent’anni che seguo il calcio e’ la seconda volta che scioperano, economicamente per me e’ piu’ un danno lo sciopero degli autobus che mi tocca prendere il taxi almeno una volta al mese per andare al lavoro.
    Lo sciopero deve procurare un disagio, se no non serve a niente e comunque si sapeva gia’ un paio di settimane che volevano fare sciopero, non e’ un servizio pubblico essenziale che te lo devono comunicare un mese prima.

    Quello che non capisco semmai e’ perche’ parlano di sciopero quando in realta’ sciopero non e’.
    Esattamente i calciatori cosa ci perdono nel far sciopero? Una giornata di paga? E che sciopero e’ che poi lo stesso giorno vanno in campo per un’amichevole? E anche le societa’ cosa ci perdono? Fanno le amichevoli e guadagnano anche i soldi delle amichevoli sostitutive. E al campionato che danno arreca che poi tanto la giornata la recuperano? E quindi alla fine uno sciopero in cui non ci perde niente nessuno a che serve?

    Anche perche’ le societa’ di calcio son state brave a far cadere la responsabilita’ sui calciatori (che invece secondo me hanno ragione), con cui la gente se la prende facilmente perche’ son miliardari, come se invece le societa’ di calcio fossero gestite da gente che guadagna duemila euro al mese…

  • Anonymous

    Io auspicherei due giornate di sciopero…dei tifosi.
    Niente stadio, niente pay tv, niente di niente.
    ( Due giornate perchè le società devono avere anche un danno economico che non avrebbero nel caso lo sciopero del tifoso coincidesse con la partita giocata fuori casa).
    Capirebbero finalmente che il tendone del circo regge solo perchè ci siamo noi tifosi a tenerne i tiranti ormai sfilacciati e logori ?
    p.s. Non stavo pensando al CC dell’Inter utilizzando l’aggettivo logoro!  Sarei andata OT! :-)

  • Anonymous

    Io auspicherei due giornate di sciopero…dei tifosi.
    Niente stadio, niente pay tv, niente di niente.
    ( Due giornate perchè le società devono avere anche un danno economico che non avrebbero nel caso lo sciopero del tifoso coincidesse con la partita giocata fuori casa).
    Capirebbero finalmente che il tendone del circo regge solo perchè ci siamo noi tifosi a tenerne i tiranti ormai sfilacciati e logori ?
    p.s. Non stavo pensando al CC dell’Inter utilizzando l’aggettivo logoro!  Sarei andata OT! :-)

  • Anonymous

    Appoggiale pure, non era questo il punto della questione.
    E la richiesta eventuale non sarebbe contro il diritto in astratto di scioperare. Di nessuno.

  • Anonymous

    Non vai dai cobas, certo. Anzi, non vai proprio in tribunale: vai da trenitalia e ti fai rimborsare quello che dicono loro, sempre se ritengano ci sia qualcosa da rimborsarti. Cioè: sottostai ad un arbitrio, come facciamo sempre tutti.
    Fintantochè qualcuno non va veramente in tribunale ed invece li cita tutti: cobas, trenitalia e chiunque altro risulti coinvolto nel disagio/disguido causato all’utente.
    Poi, capiterà anche la volta che un giudice, che come utente di quel servizio si è trovato anch’egli nelle medesime situazioni o, comunque, è sensibile a certe argomentazioni, darà pure ragione a costui.
    E tutti noi altri ci saremo intanto tenuti il rimborsino di trenitalia.

  • Anonymous

    Da un punto legale si può analizzare qualsiasi aspetto del vivere quotidiano: il bello è esattamente questo.
    E’ come osservare tutto da un caleidoscopio: scopri forme e colori che non conoscevi prima.
    E, soprattutto, puoi scegliere di guardarci dentro, oppure no… con la massima libertà  :)

  • Anonymous

    Il problema è esattamente questo, caro Gabriele: a cosa dobbiamo ancora abituarci senza batter ciglio?
    E’ la mancanza di indignazione che alimenta questa degenazione.
    Non scandalizzarsi più è il vero scandalo…
    Poi siamo tutti d’accordo che appena inizia il campionato, ci faremo scivolare anche questa: anzi, lo abbiamo già fatto, no?
    allora avanti fino alla prossima…:)

  • Anonymous

    Hai ragione, ma non esistono solo i capi ultras, no?
    Pensiamo a noi… :)

  • Anonymous

    Brava!

  • Anonymous

    Brava!

  • Anonymous

    Come più o meno sempre in Italia, è tutto recita e lotta di potere. Nessuna delle due “organizzazioni” in lotta, presidenti/società da una parte, calciatori dall’altra, combatte senza rete di protezione sotto.

  • Anonymous

    Ancora co’ sta ridicolaggine della P2 e il famigerato Piano di Rinascita Democratica? Il documento “eversivo” più rispettoso della Costituzione che abbia mai letto.

  • Anonymous

    Sorry, mi era sfuggito questo tuo commento :)
    No, non sarebbe proprio così: non si tratterebbe mica di un’azione per danni da prodotto difettoso.
    I contraddittori (necessari) di causa sarebbero tutte le parti coinvolte in rapporto alla mancanza di correttezza avuta verso i tifosi.
    Spetterebbe poi al giudice stabilire le eventuali responsabilità .
    Ovviamente, il mio discorso è volutamente provocatorio: eppure le basi giuridiche ci sarebbero. L’importante è, quantomeno, prenderne coscienza…:)

  • http://www.fabbricainter.com interclaudia

    Elena, da lavoratrice dipendente e per quello che e’ il mio background culturale non andro’ mai a chiedere un rimborso al tranviere di Trenitalia che mi ha arrecato un danno facendo sciopero perche’ gli tocca lavorare in condizioni pessime.
    E’ una lotta tra poveri che serve solo a svuotare il diritto di sciopero e che un giorno puo’ servire a me come quel giorno e’ servito al tranviere. E questi per me non sono soprusi per i quali bisogna indignarsi, quando uno esercita un suo sacrosanto diritto non commette un sopruso. E se un giorno ci sara’ un giudice che chiedera’ ai cobas o al lavoratore che ha scioperato di pagare i danni all’utente il diritto di sciopero, che non e’ in astratto, sara’ concretamente morto.
    E io prima di essere utente mi sento cittadina e prima ancora persona e preferisco avere un danno da utente ma essere solidale come persona e come lavoratrice, son punti di vista.

    Ovviamente tutto questo non c’entra con il finto sciopero del calcio dei miliardari, ma rispondevo ad un commento che hai postato prima.

  • Anonymous

    Comunque anche noi qui in Fabbrica  siamo dipendenti … esattamente INTERdipendenti! ;-)

  • Anonymous

    Ma non sarà il “contratto sociale” anziché il “contatto sociale”, che sembra più un’agenza di cuori solitari?

  • Anonymous

    Ma non sarà il “contratto sociale” anziché il “contatto sociale”, che sembra più un’agenza di cuori solitari?

  • Anonymous

    No, no, quello lo lasciamo a Rousseau e soci.
    Fidati, è ‘contatto sociale’ :D

  • Mozzini

    Mah. Prima i tifosi sono “parti in causa, a tutti gli effetti, nella dinamica di produzione dell’evento sportivo”, poche righe dopo diventano “equiparabili [a] utenti di un qualsiasi servizio”. Mi pare una contradizione enorme che serve solo a prenderla da una parte o dall’altra a seconda della tesi che si vuole dimostrare nell’articolo.Si parla di risarcimenti; e perchè mai? Se sono “tifoso-produttore” è ovvio che ci rimetta, se sono “tifoso-utente” idem. Se c’è sciopero degli autobus e non pago il biglietto perchè dovrebbero risarcirmelo, solo per il mio status di utente? E se invece sono dinamicamente coinvolto nella produzione (cosa che non reputo minimamente plausibile, benchè è ovvio che paghiamo biglietti, pay tv ecc.) perchè non dovrei rimetterci da una situazione in cui a quel punto sono complice della altre parti?Non penso che l’orientamento giuridico ci porterà mai a vederla in questi termini…

  • Mozzini

    Infatti come stavolta ha imbroccato Sconcerti, trattasi più che di sciopero di serrata padronale.

  • Mozzini

    OT.
    La degenerazione è che la gente non rivendica i propri diritti collettivamente ma cerca il rimborsino tramite avvocato, va là.

  • http://www.fabbricainter.com interclaudia

    stavolta ti sei meritato un laic

  • Anonymous

    Per il rimborsino non occorre l’avvocato… ^-^

  • Anonymous

    Per il rimborsino non occorre l’avvocato… ^-^

  • Anonymous

    I tifosi sono parti in causa nella dinamica di produzione perchè la loro presenza (dal vivo o in tv) è il presupposto che rende economicamente valutabile (ed in che termini lo sappiamo) la prestazione degli atleti: il calcio attira più interesse del tiro al piattello o alla fune, ergo il calciatore ha stipendi che colleghi di altre categorie si sognano. Quindi il tifoso incide (ecco perchè parte in causa) in un elemento determinante del rapporto-base esistente fra società e dipendente.
    I tifosi, al tempo stesso, sono utenti del servizio e questo è indubbio, visto che la prestazione finale (cioè il prodotto ‘manifestazione sportiva’) è rivolta ad essi.
    I due aspetti non sono in contraddizione: è il presupposto per cui si può ritenere giuridicamente configurabile una responsabilità da contatto sociale, anzichè contrattuale in senso stretto.
    Nel senso, che se fossero stati parti nel senso tradizionale, si sarebbe dovuto parlare di contratto. Invece così, si parla di ‘contatto sociale’. Perchè il tifoso non è uno qualunque in tutto questo, per intenderci… 
    Spero di esser stata più chiara, adesso…
    Senza pretesa di convincerti, per carità… :)

  • Anonymous

    E se lo dice Sconcerti…

  • Anonymous

    Dai che scherzo, non te la prendere, eh!
    ^-^

  • Anonymous

    Ovviamente, quel che ho scritto prima era in risposta alle tue considerazioni…
    Notte :)