Si è chiusa la sessione estiva di mercato della stagione 2011-2012. Sarà ricordata come l’estate dell’addio di Eto’o, delle scommesse per motivi diversi di Forlan e Zarate, dei giovani e soprattutto del FPF
ARRIVI
Luc Castaignos (Feyenoord) 3,2 milioni
Yuto Nagatomo (Cesena) riscatto 6,5 milioni
Ricky Alvarez (Velez ) 9 milioni
Jonathan (Santos) 5,5 milioni
Luca Caldirola (Vitesse) fine prestito
Sulley Muntari (Sunderland) fine prestito
Diego Forlan (Atletico Madrid ) 5 milioni
Juraj Kucka (Genoa) comproprietà 3,5 milioni
Emiliano Viviano (Bologna) riscatto 4 milioni
Andrea Poli (Sampdoria) prestito 1 milione
Mauro Zarate (Lazio) prestito 3 milioni

CESSIONI
Samuel Eto’o (Anzhi) 22 milioni (più 6 bonus)
Davide Santon (Newcastle) 6 milioni
McDonald Mariga (Real Sociedad) prestito 1,5 milioni
Goran Pandev (Napoli) prestito
Luca Caldirola (Cesena) comproprietà 1 milione
Emiliano Viviano (Genoa) comproprietà 4 milioni
Nelson Rivas rescissione
David Suazo (Catania) scadenza di contratto
Marco Materazzi rescissione
Houssine Kharja (Genoa) fine prestito
10 CONSIDERAZIONI SUL MERCATO NERAZZURRO
1- Non posso scordare che a fine primavera si sognava con Guardiola, Sanchez e Fabregas e ora dobbiamo accontentarci di Gasperini, Forlan e Zarate. E’ il mercato della (dis)illusione, della transizione, non del ridimensionamento bensì della presa d’atto che in questo momento storico Moratti non può combattere ad armi pari con le big inglesi e spagnole e le realtà emergenti di proprietà russe e arabe. Non può e forse non vorrà finchè non ci sarà chi in panchina gli darà la garanzia di saper essere il valore aggiunto di una squadra che da 12 mesi a questa parte vede assottigliarsi il numero dei fuoriclasse,reali o presunti,presenti in rosa. Ho la sensazione che siamo sempre meno solidi ma più divertenti, meno forti, ma non tanto da non poter ambire ad alzare un trofeo in Italia e arrivare tra le prime 8 in Europa. Potremmo fare un exploit oppure un flop:qualcuno ha nostalgia dei campionati in cui avevamo un gap imbarazzante sulla concorrenza?
2- Economicamente il saldo tra risparmio ingaggi e costo/vendita cartellini è positivo. Branca e Ausilio da questo punto di vista sono inattaccabili. Certo, qualche cessione forse poteva essere gestita meglio, ma il cash dei russi per Eto’o compensa qualche piccola difficoltà in uscita
3- Vi lascio calcolare la media anagrafica di chi arriva e quella di chi esce. Ringiovanimento progressivo centrato e competitività, almeno in Italia, salvaguardata, Gasperini permettendo. Finora non siamo stati il palcoscenico ideale per far crescere e imporre i giovani (chiedere a Santon e Balotelli), con il FPF e con in rosa Obi, Faraoni, Ranocchia, Alvarez, Coutinho, Castaignos, Poli dovremo diventarlo
4- Essere stati abbandonati da Leonardo quando non c’erano molte opzioni di livello per la panchina è sicuramente un fattore che ha ostacolato le strategie nerazzurre in entrata e penalizzato il nuovo mister,vissuto come una scelta di transizione. Con un finale della storia inevitabile.
5- Aver perso Eto’o è sportivamente un danno incalcolabile sotto il profilo realizzativo, tecnico,di personalità. Danno non controbilanciato dai nuovi acquisti, scelti tra chi era rimasto disponibile a metà agosto. Insomma via Ibra, dentro Eto’o e Sneijder era altra cosa
6- Zarate è in prestito, non a titolo definitivo. L’Inter mette una pezza alla mancanza di un attaccante esterno veloce e fantasioso invocata dal mister e dai tifosi. Maurito negli ultimi 2 anni si è allenato poco e male, ha perso smalto e velocità, non ha lavorato sul suo maggior difetto, ossia l’idiosincrasia a giocare con e per la squadra. Forse neppure Mou riuscirebbe a inquadrarlo. Zarate nell’Inter del ciclo vincente appena chiusosi avrebbe inciso meno di Balotelli
7- A centrocampo non sono state colmate le due storiche lacune: un vice Motta e una mezzala dinamica capace di fare le due fasi che potessero panchinare i senatori. Alvarez e Poli non corrispondono all’identikit. Giocare con una mediana composta da 2 terzini e due centrali non farà altro che acuire il problema
8- Raramente un mercato dell’Inter è stato così poco griffato Massimo Moratti (forse il primo di Josè e del Mancio). Aumentano onori e oneri per Marco Branca, a cui si devono ad esempio le intuizioni Alvarez e Jonathan (ma anche Castaignos,soffiandolo all’elite europea prima che esplodesse) che nei piani dovevano essere pronti a sostituire i presunti partenti Maicon e Sneijder. Non potendo più permetterci i Messi e i Ronaldo (ma neppure i Mata e i Suarez)dobbiamo essere più bravi degli altri per restare a certi livelli. Branca finora lo è stato,vedremo se lo sarà ancora.
9- Sorprende che non sia stato utilizzato nessun visto per gli extracomunitari in entrata. Appuntamento a gennaio quando probabilmente arriverà qualcuno dal Sudamerica.
10- Non si è reciso il cordone ombelicale con il Genoa nè la preferenza per calciatori sudamericani e segnatamente argentini. Chissà che sia stata l’ultima estate sognando Capozzucca, la riviera Ligure e l’asado. Finchè arrivano i risultati…
VOTO: 5,5
Non sono arrivati centrocampisti titolari, abbiamo sostituito di fatto Eto’o, una certezza, con due scommesse come Forlan e Zarate (nessuno dei due adattissimo al tridente di Gasp) che tra l’altro dovranno giocarsi il posto con Milito, Pazzini,Castaignos e forse lo stesso Sneijder se sarà schierato davanti.
E’ una rosa con molti volti nuovi (ben 7), complessa da amalgamare, con qualche doppione e un paio di lacune in difesa (manca velocità per la difesa a 3) e in mezzo.
Pur conscio della necessità di sistemare il bilancio e di ringiovanire (i ragazzi potranno essere titolari da Inter?Oggi non lo sono), era lecito aspettarsi qualche punto fermo e qualcosa di più su cui costruire, ma se l’obiettivo non è vincere ma arrivare tra i primi 3 in campionato e tra ottavi e quarti in Champions potrebbe bastare.
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.
















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