C’era una volta West: Vampeta, un simpatico baffetto

Posted 20/09/2011 12:54 by with 23 comments

Giovani, forti e soprattutto italiani, così aveva sentenziato l’innominato prima di riempire l’Inter di strapagati brocchi marchettari nella stagione più indecorosa della storia nerazzurra. Non meritando nemmeno di essere derisi, evitiamo di nominare i giovani italiani venuti a disonorare i nostri colori e concentriamoci su altri colpi di mercato.

Oltre ai supercampioni Sukur e Keane, nella carta bianca concessa da Moratti all’innominato, c’è spazio per un ultimo costosissimo sfizio: è’ un centrocampista brasiliano, stella in patria e colonna del centrocampo della Selecao. Le grandi giocate durante la vittoriosa Coppa America del 1999, hanno fatto lievitare il prezzo del suo cartellino e diverse squadre se lo contendono a colpi di miliardi.

 

In Europa aveva già militato nel PSV Eindhoven di Ronaldo vincendo il campionato e dopo un’altra vittoriosa parentesi in Brasile nelle file del Corinthians, sembra pronto per il grande ritorno nel vecchio continente.

Le parole di Oriali sono significative: “Lo inseguivamo da un anno, la trattativa è stata lunga e difficile ma sono certo che sarà un grande investimento per l’Inter”.

Infatti per la modica cifra di 30 miliardi di lire, l’Inter si aggiudica le prestazioni di Marcos Andrè Batista Santos, più conosciuto come Vampeta.

“Mi chiamano così da quando sono ragazzo, perché avevo due denti un po’ troppo lunghi e sembravo un piccolo vampiro. E avevo gli occhi da diavolo, che in brasiliano si dice capeta.”

Insomma, praticamente un figo.

Nonostante sia bruttissimo con il righino da parte e il baffetto fino, il vanitoso Vampeta viene presentato come il nuovo Clark Gable. I tifosi, che speravano di avere in squadra il nuovo Suarez, si devono accontentare del colorato clone dell’orecchiuto protagonista di Via col vento.

Prima di comparire a Milano il bel Vampeta fa in tempo a sfoderare due chicche pazzesche.

La prima è una grande partita giocata in nazionale pochi giorni prima dello sbarco in Italia, il Brasile schianta la Bolivia con un 5 a 0 senza storia. Vampeta dà spettacolo con 3 assist e una prova di grande tecnica e sostanza.

La seconda è clamorosa, viene infatti reso pubblico un servizio fotografico uscito sulla rivista gay “G Magazine”.

Vampeta è ritratto nudo e in baffi, il corpo marmoreo ricoperto da quintali di olio. Gli scatti sono davvero sexy, bellissimo quello dove il brasiliano viene immortalato dentro una porta da calcio con il batacchio infilato tra maglie della rete.

I tifosi sono disgustati, ma visto il parterre di campioni che propone la rosa, confidano molto nelle qualità calcistiche del vizioso baffetto.

Vampeta dichiarerà di aver fatto quelle foto in cambio di soldi necessari per ristrutturare un vecchio cinema nella sua città natale, nessuno voleva contribuire e i seducenti scatti a stecca nuda erano davvero l’unica soluzione. Il ricavato delle foto viene consegnato al mitico Cesar, amicone di Vampeta da noi più conosciuto come l’onnipresente factotum di Ronaldo.

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Arriva il giorno della presentazione ufficiale, la Gazzetta, sempre lungimirante, titola a caratteri cubitali: “Inter, una Vampeta di speranza”.

La prima occasione di mostrare i suoi numeri arriva subito, c’è da conquistare la Supercoppa contro la Lazio campione d’Italia.

Vampeta è arrivato da 3 minuti, ma la condizione fisica è nettamente migliore rispetto a quella dei derelitti compagni di squadra già surclassati dai biondissimi brocchi dell’Helsingborg nel doppio preliminare di Champions.

L’Inter si presenta all’appuntamento con una formazione allucinante.

Tra i pali l’insuperabile Ballotta, difesa a 4 con Cordoba – Domoraud coppia centrale e Serena – Macellari (ricordato per una relazione amorosa con l’orrenda vincitrice del primo Grande Fratello), a svariare sulle fasce. Centrocampo ben assortito con Vampeta, Seedorf, Farinos e Jugovic in funzione di brizzolato. In attacco Robbie Keane e il Van Basten del Bosforo Sukur Hakan.

Nonostante l’ingresso di Sixto Peralta nel secondo tempo, l’Inter viene sconfitta per 4 a 3. Verranno ricordati l’unico bellissimo gol italiano di Keane e i lampi di classe del Piojo Lopez.

Vampeta disputerà una buona gara trovando anche la via della rete crossando in porta.

La debacle in Supercoppa è già la seconda, tremenda, importante sconfitta per l’Inter voluta dall’innominato. Ma non è l’ultima della lista.

 

Si gioca infatti la prima di campionato, l’Inter è impegnata a Reggio Calabria con Vampeta di nuovo titolare in mezzo al campo.

La partita inizia bene con un guizzo di Recoba che trova subito la rete dopo 10 minuti,  i Nerazzurri però soffrono e vengono schiacciati dagli amaranto. Sukur spreca una buona occasione indirizzando il primo tiro in porta stagionale verso la bandierina del calcio d’angolo.

Nel giro di 5 minuti la Reggina va in gol con Possanzini e Marazzina e per l’Inter è la terza batosta nelle prime 4 gare ufficiali.

Nel dopopartita ci sarà il patetico sfogo dell’innominato con la famosa storia dell’allenatore da appendere al muro guardandosi ovviamente bene dal dare le dimissioni. Moratti lo caccia ma putroppo riesce nell’incredibile impresa di trovare un nuovo allenatore ancora peggio del precedente e di pura gobbaggine conclamata.

La squadra viene infatti affidata allo juventinissimo Tardelli che non a caso condurrà l’Inter a un’escalation di memorabili figure di merda. Con lui Vampeta sparisce dal calcio, pochi minuti in Coppa Italia e un tempo in Coppa Uefa in un osceno match conclusosi 0 a 0 contro il Vitesse del Burkinabè Mamadou Zongo.

Il brasiliano è sconcertato, è titolare della sua nazionale, ha vinto in Brasile e in Europa e non comprende i motivi della perenne esclusione. A fine stagione giustamente pretende di andarsene e per l’Inter si presenta il grosso problema di recuperare i 30 miliardi investiti.

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La carriera di Vampeta sprofonda verso il baratro, nessuno se lo prende e le ottime prestazioni di Marcos Assuncao ne insidiano il posto nella Selecao.

Alla fine il baffuto triste viene regalato al Paris Saint Germain che per sdebitarsi cede all’Inter il giovane Dalmat. A Parigi dura poco solo 15 presenze, il dente è ancora avvelenato nei confronti dell’Inter e dell’Italia.

Consono al suo stile trasgressivo sceglie Playboy, nota rivista sportiva, per esternare in un’ intervista tutto il suo risentimento.

“Milano è una città di negozi dove piove sempre, Moratti è un grande petroliere ma di bola non capisce nulla, anche Parigi non mi piace c’è la torre ci sono i musei ma preferisco la spiaggia di Bahia. L’Olanda è la mia seconda casa, è un paese libero, sesso, droga e birra.”

 

Nel frattempo l’Inter dopo essersi ripresa il brasiliano, lo spedisce con un biglietto di sola andata al Flamengo in cambio di un altro giovane campioncino di nome Adriano. Questa è la più mitica operazione di mercato mai fatta dai Nerazzurri, l’affare sembrava incredibile: due giovani potenzali fuoriclasse in cambio di un nazionale verdeoro.

La cinica verità invece sarà purtroppo quella di un lussurioso ubriacone baffuto in cambio di due ubriaconi erotomani.

In Brasile Vampeta riprende a giocare su buoni livelli nel Flamengo e poi nel Corinthians, togliendosi la soddisfazione di diventare campione del mondo nel 2002 e soprattutto quella di dare in diretta TV del “bambi” (in brasile il dolce cerbiattino è sinonimo di omosessuale) a Kakà, a Baptista e a tutti gli altri giocatori del S.Paolo.

Per lui ci sono ancora un grave infortunio a un ginocchio, qualche partita nel Vitoria, un’ improbabile esperienza in Kuwait, una denuncia per maltrattamenti e un ritorno in patria in squadrette minori subito abbandonate perché a suo dire troppo piene di “bambi”.

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Qualche tempo dopo ricomparirà sulla scena baffuto e ingrassato, scelto come giurato da Globo.com per il fantastico concorso “Musas do Brasilerao”, nel quale viene eletta la più bella tifosa del campionato brasiliano.

Sorridendo laconicamente dietro i sottili baffetti dirà: “Forse non capirò niente di calcio, ma di donne sono un vero esperto…”

Questo era Vampeta, pentacampione del mondo ossessionato dal dare del bambi agli altri.

Era forte? Era scarso? Era gay?  Chi lo sa…

 

UMBERTO PAPPINI

 

Umberto Pappini
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23 responses to C’era una volta West: Vampeta, un simpatico baffetto

  1. JulianRoss September 28th, 2011 at 23:34

    mittico vampeta

       

  2. Anonymous September 29th, 2011 at 00:01

    un classico!

       

  3. Anonymous September 29th, 2011 at 00:05

    Cordoba – Domoraud coppia centrale e Serena – Macellari fantastico

       

  4. Downo September 29th, 2011 at 00:18

    Chi non ha memoria non ha futuro

       

  5. Downo September 29th, 2011 at 00:23

    Bellissimo post…ehm, sorry, articolo…

       

  6. DEX September 29th, 2011 at 00:33

    Come mai me lo ero perso questo?

    Non lo avevo proprio visto su fabbrica old style….possibile?

       

  7. Anonymous September 29th, 2011 at 00:33

    geniale.
    semplicemente geniale.

    siamo il club più bello del mondo anche per queste cose.
    x°D

       

  8. -paola- September 29th, 2011 at 01:16

    Mi ribalto ancora dal ridere a pensare a vampeta sulla rivista gay.
    Bellissimo rileggerlo. Ma ancora più bello sapere che potremo leggerne di nuovi.

       

  9. Anonymous September 29th, 2011 at 01:41

    Posso bestemmiare?
    Tra i nomi citati, Lippi Tardelli Adriano Vampeta, quest’ultimo m’ha almeno lasciato un ricordo piacevole, un sorriso.
    Lippi? Lasa perdi…
    Tardelli? Va’ a dar via el cu’…
    Adriano? E si’ che ci credevo… tristess…
    Vampeta? Massi’, un raggio di Gay Pride… Copa… Copacabana…
    Certo che 30 miliardi pero’ eh…

       

  10. Anonymous September 29th, 2011 at 02:32

    Nonostante l’ingresso di Sixto Peralta nel secondo tempo, l’Inter viene sconfitta per 4 a 3.

    ahahha non ricordavo più nemmeno io le cose che avevo scritto

       

  11. JulianRoss September 29th, 2011 at 08:41

    dacci uno sgoop sulla prossima puntata…

    devo dire che non mi ricordavo che l’avessimo pagato così tanto… ora 15 mln di euri non li tireremmo fuori manco per messi… si arriverebbe al massimo a 5 mln + alvarez e muntari

       

  12. TravisBickle September 29th, 2011 at 08:55

    Miticoooooooooooooooooooooooooooooooo
    Aahahahahah mi ricordo che al fantacalcio con i miei amici ce lo contendemmo a suon di fantamiliardi ed io non riuscii a spuntarla…meno male!!!!
    Grande ricostruzione, vogliamo più articoli di Hector, mi fa scompisciare.

       

  13. Anonymous September 29th, 2011 at 09:14

    Stupendo post!
    Vampeta per gli amici “Petone” è stato un idolo totale :)))

       

  14. Anonymous September 29th, 2011 at 09:55

    Cmq  10 anni fa stavamo peggio.

    Che galleria di mostri:Vampeta,Peralta,Tardelli,l’innominato,Hakan  e tanti altri.

       

  15. Anonymous September 29th, 2011 at 10:58

    in quel biennio moratti sganciò miliardi nel mercato come fossero noccioline….ogni settimana un acquisto….cioè solo fra farinos e vampeta furono investiti il costo di un gerrard qualunque….ovviamente tralasciamo tutti gli altri…da spadino robbiati in giù…e cmq le cazzate le fece pure oriali…

       

  16. Anonymous September 29th, 2011 at 11:03

    ALLENATORE: Marcello Lippi – dal 14.10.2000 Marco Tardelli

    BALLOTTA Marco – Casalecchio di Reno (BO) 03.04.1964 – Portiere
    FREY Sebastien – Thonon les Bains (FRA) 18.03.1980 – Portiere
    BLANC Laurent – Alès (FRA) 19.11.1965 – Difensore
    CIRILLO Bruno – Castellammare di Stabia (NA) 21.03.1977 – Difensore
    CORDOBA Ivan Ramiro – Medellin (COL) 11.08.1976 – Difensore
    DOMORAUD Cyril – Lakota (CIV) 22.07.1971 – Difensore
    FERRARI Matteo – Aflou (ALG) 05.12.1979 – Difensore
    FISSORE Riccardo – Carmagnola (TO) – Difensore
    MACELLARI Fabio – Sesto San Giovanni (MI) 23.08.1974 – Difensore
    SERENA Michele – Mestre (VE) 10.03.1970 – Difensore
    SIMIC Dario – Zagabria (CRO) 12.11.1975 – Difensore
    ZANETTI Javier Adelmar – Buenos Aires (ARG) 10.08.1973 – Difensore
    BEATI Nicola – Perugia (PG) 13.02.1983 – Centrocampista
    BROCCHI Cristian – Milano (MI) 30.01.1976 – Centrocampista
    CAUET Benoit – Chatellerault (FRA) 02.05.1969 – Centrocampista
    DALMAT Stephane – Jouè-les-Tours (FRA) 16.02.1979 – Centrocampista
    DI BIAGIO Luigi – Roma (ROMA) 03.06.1971 – Centrocampista
    FARINOS Francisco Javier – Valencia (ESP) 29.03.1978 – Centrocampista
    GRESKO Vratislav – Bratislava (SVK) 24.07.1977 – Centrocampista
    JUGOVIC Vladimir – Trstenik (SCG) 30.08.1969 – Centrocampista
    PERALTA Sixto Raimundo – Comodoro Rivadavia (ARG) – Centrocampista
    PIRLO Andrea – Brescia (BS) 19.05.1979 – Centrocampista
    SEEDORF Clarence – Paramaribo (SUR) 01.04.1976 – Centrocampista
    TREZZI Carlo Raffaele – Milano (MI) 31.05.1982 – Centrocampista
    VAMPETA Marcos – Nazarè das Farinhas (BRA) 13.03.1974 – Centrocampista
    COLOMBO Corrado – Vimercate (MI) 03.08.1979 – Attaccante
    FERRANTE Marco – Velletri (ROMA) 04.02.1971 – Attaccante
    KEANE Robbie – Dublino (IRL) 08.07.1980 – Attaccante
    PACHECO Antonio – Montevideo (URU) 04.11.1976 – Attaccante
    RECOBA Alvaro – Montevideo (URU) 17.03.1976 – Attaccante
    ROBBIATI Anselmo – Lecco (LC) 01.01.1970 – Attaccante
    RONALDO Luiz Nazario De Lima – Bento Ribeiro (BRA) 22.09.1976 – Attaccante
    SUKUR Hakan – Sakarya (TUR) 01.09.1971 – Attaccante
    VIERI Christian – Bologna (BO) 12.07.1973 – Attaccante
    ZAMORANO Ivan – Colonia de Maipù (CHI) 18.01.1967 – Attaccante

       

  17. Anonymous September 29th, 2011 at 13:49

    “Centrocampo ben assortito con Vampeta, Seedorf, Farinos e Jugovic in funzione di brizzolato”

    Epico, mi ricordavo ancora sta frase dal post su ISCM per quanto mi ero pisciato addosso

       

  18. Anonymous September 29th, 2011 at 13:55

    era una vecchia chicca di ISCM.

    Ogni tanto il Pappini ci allietava con un bel post di amarcord, mi ricordo tra gli altri quello su Spartak – Inter del ’98

       

  19. Anonymous September 29th, 2011 at 17:03

    Chiedo subito rettifica sull’orrenda vincitrice del primo grande fratello… da adolescenti eravamo amici (con gli anni peggiorò comunque)

    :)

       

  20. Anonymous September 29th, 2011 at 18:19

    Il “C’era una volta West” era bellissimo,posterete anche tutti gli altri vero?

       

  21. blanco_rama September 29th, 2011 at 19:53

    Ostia, 30 miliardi, l’avevo rimosso.

       

  22. Anonymous September 29th, 2011 at 20:48

    Ahahahahaahhahahahaha!
    Bellissimo articolo!!!
    Quell’inter “sulla carta” non era manco tanto malvagia…ma sulla carta eh…
    Frey
    serena blanc ferrari cordoba
    seedorf pirlo di biagio
    ronaldo vieri zamorano
    (grazie a Makkos per aver postato l’intera rosa)

    Potenzialmente questa squadra all’epoca avrebbe spaccato, come si suol dire, il c**o ai passeri…sempre sulla carta, sia chiaro…
    Poi ovvio tra infortuni, giovani promesse acerbe (frey, circa 30 chili fa), speranze rivelatesi pippe clamorose e allenatori incompetenti da prendere a calci nel sedere, si è fatta quella fine, ahinoi…

       

  23. Philippe Mozzini September 29th, 2011 at 23:08

    In quell’anno ero totalmente shockato da tutto.
    In primavera smisi un po’ di seguire… Ricordo ancora la volta in cui guardai “90esimo minuto” e un po’ distrattamente pensai “toh, abbiamo preso Ferrante”….

       

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