L’angolo del tifoso: Siena-Inter 0-1 – No fucking idea

Posted 28/11/2011 09:00 by with 226 comments

 

Guardo la formazione e scopro che Ranieri ha scelto di schierare di nuovo il 4-1-4-1. D’altronde come dargli torto dopo la brillante e convincentissima prova a Trebisonda (no, perché pensate che io sia sarcastico?). E in effetti per non rendere le cose troppo facili il mister decide di invertire i due esterni bassi – il Capitano a sinistra e Mototopo a destra – con il risultato netto di non far arrivare un cross nella zona di Pazzini neanche a pregare in aramaico. Gli unici traversoni possono arrivare dagli adattati esterni di centrocampo e attacco Zarate e Alvarez (anche loro invertiti rispetto al piede buono per tirare in corsa). Il tutto supportato dallo splendido elettrodotto inizio Novecento schierato a centrocampo, Deki-Cuchu-Motta, rispetto ai quali i tralicci in acciaio mostrano un buon 50% di mobilità in più.

Per fortuna Sannino è già stato sondato dalla società e quindi decide di regalarci la partita mettendola sul contropiede e non sulla condizione atletica. Il risultato sono 45 minuti talmente nulli dal punto di vista delle occasioni da rischiare la denuncia per istigazione a narcolessia sportiva. La squadra non ha un’idea di come cazzo giocare: non allarga il gioco per crossare, non verticalizza, si vivacchia sulle spalle dell’enorme Walter Samuel tutti fermi sperando che gli altri si muovano. La scena in cui Cambiasso dietro l’attaccante che sta recuperando il pallo alza il braccio pretendendo che l’avversario si fermi e lasci uscire la palla manifesta tutta la tragedia della nostra situazione.

Nel secondo tempo Ranieri dimostra ancora grandissima lucidità (ancora con st’accusa di sarcasmo, vi sbagliate, sono serissimo…) lasciando in campo Deki con tutta la bara e il Cuchu tumulato dentro il cappello da ghisa, ma togliendo Alvarez (fumoso ok, ma l’unico dotato di caratteristiche semoventi) e uno Zarate veramente ai limiti della decenza. Ovviamente schierando fuori ruolo sia Castaignos confinato sulla fascia come un Alessandro Bianchi ante litteram e Obi facendolo tornare alla zona di campo che tante bestemmie gli ha fruttato dal sottoscritto durante la sua militanza nelle giovanili.

Sono altri 45 minuti di inferno, sofferenza sonnolenta e tristezza. Che Ranieri contribuisce ad alleviare con un vero e proprio show comico: Milito trequartista al posto di Cambiasso, inversione degli esterni d’attacco (entrambi già pesci fuor d’acqua) ogni 60 secondi senza soluzione di continuità. Fortunatamente a un certo punto il giovane Luc si è rotto definitivamente i coglioni di giocare in un posto dove non sa che cazzo fare con gambe e pallone, e ha deciso di portarsi nella zona dei centravanti. Tempo 30 secondi e Motta gli serve la palla che l’olandese insacca nell’angolino quasi senza scomporsi. Al contrario dei tifosi in tutta Italia che esplodono in un grido liberatorio.

 

Servivano i 3 punti e l’ennesimo pischello torturato per minuti, ore, giorni, mesi ci toglie le castagne dal fuoco consegnandoceli su un piatto d’argento. E’ necessario togliere dalla testa a Ranieri che è necessario dimostrare a tutti come i nostri veterani non possano più giocare titolari. L’abbiamo capito, grazie, facciamo altro. E che qualcuno si assuma la responsabilità di investire Deki su un incrocio (per carità, basta una lievissima frattura a una tibia, piccola piccola) perché vederlo in campo così è un crimine contro l’umanità e l’interismo. Le vittorie nascondono i problemi, ma non li fanno scomparire con un gioco di prestigio. S.O.S.

 

@_NERO

_nero
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