Se Eto’o è stato il nerazzurro dell’anno, chi è la delusione del 2011? Anche qui la prima posizione non pare in discussione: Diego Milito, dalle stelle di un indimenticabile 2010, pur con una seconda parte tormentata dagli infortuni, alle stalle di un tormentato 2011. Alle sue spalle Gian Piero Gasperini, naufragato già a settembre dopo una striscia incredibile di figuracce e incomprensioni, e Andrea Ranocchia, il difensore centrale destinato a segnare un’epoca e finora nettamente al di sotto delle aspettative
1- DIEGO MILITO
Nell’estate 2010 spuntò un ingaggio da fuoriclasse, ma di quel campione e goleador si sono perse le tracce. E non solo per colpa degli infortuni. Clamorosi gli errori in zona gol, preoccupante l’incapacità di ritrovare quella brillantezza e quel cambio di passo che hanno sempre contraddistinto la sua carriera.
2- GIAN PIERO GASPERINI
Non è primo solamente perchè pochi avevano fiducia in lui, a cominciare dal presidente. Non è riuscito a convincere giocatori e società della bontà delle sue idee e ha finito per suicidarsi a Novara insistendo su un modulo sbagliato e su uomini fuori posizione. Una breve agonia.
3- ANDREA RANOCCHIA
Chi pensava di poter contare sul Piquè italiano, si è dovuto ricredere di fronte ad errori marchiani di posizione e di timing negli anticipi che sono aumentati invece di diminuire. Poco protetto dal centrocampo, condizionato dagli infortuni, ha perso sicurezza e tranquillità.
4- GORAN PANDEV
Unico sussulto a Monaco di Baviera, poi una serie infinita di prestazioni pessime che hanno costretto i dirigenti a metterlo sul mercato. Ha deluso anche a Napoli, prima di dare qualche segnale di rinascita a dicembre quando è sembrato ritrovare la condizione smarrita dopo il Triplete
5- PHILIPPE COUTINHO
Fatica non solo a imporsi ma anche a giocare due partite di fila. Perde molti mesi per infortunio e il Mondiale under 20 durante la preparazione estiva lo penalizza ulteriormente. Le qualità non sono in discussione, a differenza della sua adattabilità al calcio europeo
6- MASSIMO MORATTI
A gennaio torna prepotentemente sul mercato per sostenere il pupillo Leonardo e centrare il piazzamento Champions. Si fa trovare impreparato dal suo addio, non investe su Villas Boas e assume Gasperini senza convinzione e senza metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio. Sul mercato per il terzo anno di fila vende una stella in nome del Fair Play Finanziario, ma Forlan non può essere l’erede di Eto’o. Punta a sistemare il bilancio e a diminuire le spese, non più ai traguardi sportivi.
7- MARCO BRANCA
Quando può spendere, come a gennaio, non delude. Quando deve muoversi con un budget limitato e fare cassa con le cessioni, non convince. E’ ancora l’uomo giusto per l’Inter come responsabile del mercato? Ha ancora senso investire in Italia e mantenere intatto il cordone ombelicale con il Genoa? Non si poteva investire su un centrocampista e su un esterno offensivo? L’errore su Forlan, sebbene non sia l’unico responsabile, è grave
8- DAVIDE SANTON
Dopo Balotelli, anche l’altro enfant prodige del nostro vivaio lascia definitivamente Milano. Da erede di Facchetti a nuovo Pistone, una parabola impensabile per un talento bersagliato dalla sfortuna e incapace di lavorare sui propri limiti.
9- DEJAN STANKOVIC
Il fisico lo ha abbandonato, una annata di autentica sofferenza che gli ha fatto perdere il posto da titolare. Un crollo verticale per un calciatore fantastico che ormai sempre più raramente ci mostra le sue capacità balistiche
10 – MAURO ZARATE
Forlan (nonchè Poli e Jonathan) hanno la giustificazione degli infortuni, Alvarez e Castaignos quella dell’età e dell’ambientamento. Zarate, uno dei calciatori più divertenti seppur incostante della serie A degli ultimi anni, sembrava potesse essere recuperato in un’Inter in cui per vari motivi poteva avere molto spazio ed invece si è già eclissato.
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.
























