Due minuti incredibili e anche Stramaccioni crolla davanti alla maledizione degli episodi e degli errori individuali che allontanano l’Inter dall’obiettivo.
Una caduta fragorosa, in realtà troppo semplicemente ascrivibile alla parsa persa da Lucio e allo sbandamento successivo in cui si è infilato immediatamente anche Giovinco, il migliore in campo assieme a Biabiany (sì, proprio lui, autore poi della terza rete quando i nerazzurri si erano mangiati almeno 3 clamorose occasioni per riacciuffare il pari).
Stasera è scesa in campo una squadra con poche energie fisiche e senza quella concentrazione massima necessaria in una lotta durissima come è quella per l’ultimo posto in Champions (che vale 30-40 milioni di euro). Abbiamo perso solo noi, han rallentato le due romane, mentre Napoli e Udinese proseguono a pari punti al terzo posto e possono contare su un calendario molto più agevole del nostro, ancora più complicato dal suicidio di Buffon contro il Lecce che riaccende le speranze milaniste.
Il mister ha insistito su una formazione in cui regalavamo agli avversari almeno 5-6 elementi non in perfette condizioni o in buona forma: Samuel appena rientrato da uno stop, Cambiasso e Stankovic con le pile scariche, Maicon, Alvarez e lo stesso Milito, comunque troppo isolato davanti, affaticati.
I padroni di casa hanno costruito di più e tenuto a lungo il pallino del gioco, senza però spaventare Julio Cesar perchè senza Floccari e con Okaka in panchina non avevano profondità e sbattevano contro la nostra linea difensiva insolitamente bassa.
A noi era bastato un contropiede orchestrato da Rickardito, rifinito da Deki e chiuso da Wesley per chiudere avanti il primo tempo e ragionevolmente controllare il secondo. Così non è stato e se sul banco degli imputati finisce giustamente il recidivo Lucio, è bene analizzare i 90 minuti nel loro complesso per sottolineare che i ducali han meritato i 3 punti.
Ci manca qualcosa che va al di là dei nostri limiti atletici ed è parso evidente anche nella reazione rabbiosa dopo la rimonta stavolta subita: troppo spesso serve una sberla per svegliarci e non sempre basta il gap tecnico per recuperare.
Concludiamo la stagione a testa alta con derby e Lazio, accogliendo i verdetti del campo con dignità senza nasconderci dietro alla giustizia sportiva che potrebbe riaprire quel discorso Champions che ora è davvero chiuso.Solo allora, come ammonito da Branca nel prepartita, penseremo a chi siederà sulla nostra panchina.
SIMONE NICOLETTI
(da inter.it)
PRIMO TEMPO – Contro il Parma tornano Julio Cesar, Samuel e Stankovic, mentre ancora out è Zanetti e non a disposizione tra i convocati sono anche Guarin e Forlan, con l’attacco affidato a Milito, supportato da Sneijder e Alvarez; Zarate e Pazzini si accomodano in panchina. Nel Parma, oltre ai già infortunati Mariga e Mirante e allo squalificato Gobbi, out anche Floccari per un problema al ginocchio: in attacco a far coppia con Giovinco c’é Marques.
Al primo minuto, su cross di Maicon, Sneijder va a calciare in girata: bella giocata ma la palla, non potente, viene bloccata senza problemi da Pavarini. L’Inter, in ogni caso, dimostra di aver iniziato la gara con il giusto piglio. Nessun timore, però, da parte del Parma, che cerca di rispondere altrettanto aggressivo, come nel caso del tiro di Valdes di poco sopra la traversa all’8′ e dei tentativi offensivi di Giovinco.
Al 13′ arriva il vantaggio nerazzurro, con Sneijder: ad innescare l’azione è Alvarez, per l’inserimento di Stankovic che va in sovrapposizione e crossa, non ci arriva Milito ma l’olandese sì e di sinistro la mette sul secondo palo, nulla può Pavarini. Il Parma, nonostante la rete dei nerazzurri, non si demoralizza di certo e intensifica anzi l’offensiva, sempre con Giovinco ma anche con Valiani e gli ex nerazzurri Biabiany e Jonathan. Proprio quest’ultimo non trova di poco la porta di destro dopo l’ottima combinazione Valdes-Giovinco (40′). Tre minuti dopo qualche istante di apprensione: Nagatomo va in tackle, Jonathan prova a saltarlo, ma col ginocchio lo colpisce al volto. Il giapponese resta giù, per poi tornare regolarmente in campo poco dopo. Dopo tre minuti di recupero, termina 0-1 la prima frazione di gioco tra Parma e Inter.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un cambio nell’Inter: dopo la forte botta rimediata da Nagatomo alla mandibola, c’é Faraoni a subentrare al suo posto. Molto aggressivo il Parma a inizio del secondo tempo, ma c’è proprio Faraoni a chiudere alla perfezione. Al 4′ Valdes prova a schiacciare a terra un colpo in rovesciata ma la palla sfila a lato, nessun problema per Julio Cesar. All’8′ arriva però il pari del Parma, ad andare a segno è Marques, servito da Giovinco che recupera il pallone su un errore di Lucio che perde palla da ultimo uomo. Al 10′ arriva addirittura il raddoppio, con Giovinco di destro, servito in profondità. L’Inter cerca di reagire e – dopo un recupero provvidenziale di Julio Cesar – Stankovic prova a mandare in rete di testa raccogliendo la palla servitagli da Sneijder: il serbo non trova però la porta. Paletta fa fallo su Milito dandogli una manata in faccia ma Orsato incredibilmente non sanziona (22′ st). I nerazzurri non si arrendono, con il subentrato Zarate che ce la mette tutta alla ricerca della porta. Al 30′ Pazzini spreca un’occasione incredibile: servito da Milito, il suo diagonale è sbilenco e non trova la porta. Pochi istanti dopo un’altra occasione: cross di Sneijder, Zarate raccoglie sul secondo palo ma il suo tiro è alto. L’olandese insiste e al 33′ quasi sfiora il palo. Due minuti dopo e ci prova anche Lucio, ma c’è Pavarini a dirgli di no, così come fa anche con Maicon. Al 37′ arriva addirittura il gol del 3-1 per il Parma, con la giocata di Biabiany: assist di Giovinco, Okaka in fuorigioco si disinteressa del pallone che arriva a Biabiany, saltato Julio Cesar: il suo destro va in rete. Al 42′ salvataggio incredibile di Lucarelli su Milito. Dopo tre minuti di recupero termina 3-1 il match tra Parma e Inter. Nerazzurri fermi a 55 punti.
PARMA-INTER 3-1
Marcatori: 13′ Sneijder, 8′ st Marques, 10′ st Giovinco, 37′ st Biabiany
Parma: 1 Pavarini; 5 Zaccardo, 29 Paletta, 6 Lucarelli; 2 Jonathan, 80 Valiani (32′ st Santacroce), 17 Valdes, 8 Galloppa, 7 Biabiany (41′ st Modesto); 32 Marques (20′ st Okaka), 10 Giovinco
A disposizione: 92 Gallinetta, 24 Musacci, 4 Morrone, 22 Palladino
Allenatore: Roberto Donadoni
Inter: 1 Julio Cesar; 13 Maicon, 6 Lucio, 25 Samuel, 55 Nagatomo (1′ st Faraoni); 19 Cambiasso, 5 Stankovic (14′ st Zarate), 20 Obi; 11 Alvarez (27′ st Pazzini), 10 Sneijder; 22 Milito
A disposizione: 12 Castellazzi, 23 Ranocchia, 37 Faraoni, 18 Poli, 41 Duncan.
Allenatore: Andrea Stramaccioni
Arbitro: Daniele Orsato (sez. arbitrale di Schio)
Note. Ammoniti: 20′ Obi, 33′ Marques, 46′ Maicon, 21′ st Valdes, 42′ st Galloppa. Recupero: pt 3, st 3.
Risultati e marcatori della trentaseiesima giornata di serie A:
Chievo – Roma 0-0 (giocata ieri)
Napoli – Palermo 2-0 (giocata ieri)
17° Cavani (Rig.), 36° Hamsik
Catania – Bologna 0-1
80° Ramirez
Cesena – Udinese 0-1
5° Fabbrini
Fiorentina – Novara 2-2
15° Jeda (N), 31° Rigoni (N, Rig.), 48° Montolivo (F, Rig.), 72° Montolivo (F)
Genoa – Cagliari 2-1
12° Palacio (G), 14° Ariaudo (C), 77° Jankovic (G)
Juventus – Lecce 1-1
9° Marchisio (J), 85° Bertolacci (L)
Lazio – Siena 1-1
27° Destro (S), 64° Ledesma (L, Rig.)
Milan – Atalanta 2-0
10° Muntari, 90+4° Robinho
Parma – Inter 3-1
14° Sneijder (I), 53° Marques (P), 55° Giovinco (P), 83° Biabiany (P)
Classifica della serie A:
Juventus 78
Milan 77
Napoli 58
Udinese 58
Lazio 56
Inter 55
Roma 52
Parma 50
Bologna 48
Catania 47
Atalanta 46
Chievo 45
Siena 44
Palermo 42
Cagliari 42
Fiorentina 42
Genoa 39
Lecce 36
Novara 29
Cesena 22
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















