1- LE MANETTE. Non si è mai fatta luce su chi fosse stato il corvo che inviò a tutte le redazioni giornalistiche le trascrizioni delle intercettazioni, compromettendo l’ultima fase dell’inchiesta napoletana e vanificando una scena che tutti avremmo ricordato per anni: vedere Moggi e i suoi sodali accompagnati in carcere in manette. Stavolta non è accaduto e, al di là della spettacolarizzazione dell’evento, è stato sicuramente un bene per le indagini
2- LA DIMENSIONE INTERNAZIONALE. Calciopoli fu un fenomeno esclusivamente nazionale, un sistema che comprendeva dirigenti, procuratori, arbitri, giornalisti del calcio italiano. Scommessopoli coinvolge manovalanza e mandanti internazionali: un salto di qualità impressionante
3- IL VERTICE DELLA CUPOLA. Dall’ex ferroviere toscano Moggi che ha creato in decenni di attività legami e amicizie in tutti i settori a Tan Seet Eng, l’uomo di Singapore al vertice della holding delle scommesse mondiali, latitante, introvabile e intoccabile.
4- IL COINVOLGIMENTO DEI CALCIATORI. In Calciopoli si disse che erano la parte più sana del calcio perchè pedine quasi del tutto inconsapevoli. In Scommessopoli sono protagonisti in prima persona, truccano le partite a tutti i livelli e addirittura hanno contatti diretti con chi versa loro i soldi per alterare prestazioni e risultati, fanno rete coinvolgendo compagni attuali ed ex
5- IL RUOLO DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA. Manca ancora la Procura di Napoli, il cui silenzio fa temere che la bomba possa avere effetti anche maggiori su questo aspetto, ma quanto venuto a galla fino ad oggi già ci permette di delineare un quadro con contorni definiti. Riciclaggio internazionale e intimidazioni di stampo mafioso, agenzie di scommesse controllate e intrecci con il mondo ultras che facevano pressioni sui calciatori (vedi Bari).
6- LE CONSEGUENZE SULLA NAZIONALE. L’unico che fu toccato direttamente e indirettamente dal ciclone Calciopoli fu Lippi che a fine Mondiale annunciò le sue dimissioni. Il vicepresidente FIGC Albertini ha già annunciato che non sarà convocato Criscito, non esistono a mio parere i tempi tecnici per chiarire la sua posizione. E se il codice etico vale qualcosa…
7- LE ESCLUSIONI DALLE COPPE. Ai tempi di Calciopoli, la Uefa non aveva ancora introdotto la disciplina che prevede l’esclusione automatica (o meglio la mancata iscrizione) di chi viene coinvolto e condannato in un processo sportivo nazionale. Il Milan non avrebbe vinto quella Champions, tanto per intenderci. Ora lo scenario è cambiato e paradossalmente anche la Juventus, grazie a Conte (ma è bene non dare giudizi affrettati), potrebbe tremare.
8- IL GIRO DEI SOLDI. Poichè Calciopoli era un illecito di sistema in cui non era necessario un movimento di denaro in maniera diretta (chi si metteva contro Moggi e GEA sapeva che non avrebbe fatto carriera e quindi guadagnato meno), stavolta i trasferimenti sui conti correnti di calciatori ed ex calciatori ci sono e sono stati documentati.
9- GLI INCONTRI FISICI. In Calciopoli furono assolute protagoniste le intercettazioni, mentre ora esistono prove filmate e fotografiche di incontri tra calciatori e mandanti dell’organizzazione internazionale per truccare le partite. E gli incontri si organizzano tramite connessioni mobili.
10- LA JUVENTUS NON C’ENTRA. Non saranno tolti scudetti, nè ne saranno aggiunti (il numero degli scudetti Juve assomiglia ai segreti di Fatima). Potrebbe subire conseguenze pesanti perchè uno dei suoi tesserati, Antonio Conte, è indagato, ma ad oggi non risulta parte in causa, così come il Milan. I suuoi tifosi parleranno ancora di complotti?
SIMONE NICOLETTI
P.S.
Gli eventi di oggi riguardano gli sviluppi dell’inchiesta di Cremona, di cui facevano parte i Signori e i Doni e di cui ricorderete anche arresti ecc ecc.
Ad oggi non è possibile sapere gli sviluppi dell’indagine di Bari nè quel che ha in mano la Procura di Napoli.
Presumibile che i processi sportivi siano molteplici da qui ai prossimi mesi; essendo un fenomeno che si basa principalmente sulle relazioni tra calciatori, molto dipenderà dalle loro collaborazioni/pentimenti per allargare il fronte.
Nessuno ad oggi può dirsi sicuro e al riparo dalle conseguenze, in particolare per gli aspetti relativi all’omessa denuncia e all’estensione ai club di appartenenza del principio di responsabilità oggettiva.
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















