Destro all’Inter, Longo al Genoa: ora cambierà qualcosa?

Posted 07/06/2012 10:35 by with 988 comments

Mattia Destro lotterà per un posto nell’attacco dell’Inter, Samuele Longo sarà la quarta punta dell’attacco del Genoa.

Mentre i giornalisti si affannano a scovare ogni giorno gli scenari più inverosimili e sorprendenti per l’epilogo della situazione del centravanti (ancora per poco ) del Siena ieri in tribuna, gli operatori di mercato danno questa soluzione come praticamente certa da settimane.

E lo stesso Pietro Lo Monaco, neo direttore generale dei Grifoni, agli amici ne ha già parlato: quel ragazzo in comproprietà libera con i nerazzurri, ha un grande talento e l’anno prossimo lo daremo a De Canio affinchè lo valorizzi ulteriormente.

Il nodo è capire con quale formula l’eroe della semifinale del derby Primavera tornerà sotto la Lanterna: prestito con diritto di riscatto dell’altra metà e controriscatto? Prestito semplice? Cessione definitiva con opzione, anche morale, per il club di Massimo Moratti?

La fantastica tripletta ed in particolare la conclusione al volo a tempo scaduto nei supplementari che è valsa la finale contro la Lazio però potrebbe aver complicato paradossalmente i piani. Preziosi potrebbe forzare la mano e pretendere l’intero cartellino, ricalcando quel “ricatto” di 17 mesi fa con Ranocchia, mentre altre pretendenti si faranno sentire con l’agente del ragazzo, quel Renzo Contratto, per fortuna in buonissimi rapporti con noi, che non casualmente ha anche la procura di Destro.

Forse per il bene del ragazzo potrebbe essere migliore una destinazione diversa, magari in un ambizioso club di B o in una squadra stile Chievo in serie A dove avrebbe il posto assicurato o quasi.

Le doti ci sono, tecniche, fisiche e anche tattiche: la mano di Stramaccioni si è vista nell’ultimo anno, ma il ragazzo almeno da due anni ha iniziato un percorso di crescita esponenziale che l’h portato all’attenzione di molti operatori di mercato. Va trattato e gestito come una risorsa preziosa per il nostro futuro.

Gioca, per ora, da centravanti, ma molti prefigurano un futuro alla Kuyt, da attaccante esterno capace di andare in profondità, completo e mobile, che partecipa al gioco e alle esigenze della squadra. E, pur avendo i classici movimenti da prima punta (vedere il primo gol al Milan), forse sarebbe la collocazione migliore, avendo notato che a volte manca della necessaria lucidità e cattiveria sotto porta (per l’enorme lavoro che compie).

Il tifoso nerazzurro deve essere fiero di un settore giovanile che valorizza e/o sforna in pochissimi anni Balotelli, Destro e Longo con un budget risicato, in condizioni non sempre ottimali e grazie a professionisti di altissimo profilo.

La speranza è che il presidente si renda conto per far tornare grande questa squadra la strada da seguire sia quella di aumentare e non di tagliare gli investimenti nei giovani, nel marketing e nella comunicazione. Molto più redditizi di un Forlan in attacco o di un Figo in società.

 

SIMONE NICOLETTI

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Interista dalla nascita per destino e discendenza. Giornalista nell'anima, fondatore di Iostoconmancini e di FabbricaInter.
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