Inizia l’Europeo di Wesley Sneijder, l’unico nerazzurro presente alla manifestazione, l’unico fuoriclasse che abbiamo ancora in rosa e che speriamo rimanga anche nella prossima stagione. Da vedere anche De Jong, nel mirino dell’Inter, ed Eriksen, il perfetto sostituto dell’olandese in caso di cessione
Prima grossa sorpresa agli Europei: l’Olanda cade malamente contro la cenerentola Danimarca che nelle manifestazioni continentali evidentemente si trasforma.
Gli Orange fanno la partita, creano molte occasioni, ma mancano di profondità, di ritmo e tatticamente spesso sono spaccati in due: Sneijder-Afellay-Robben-Van Persie non tornano mai e mandato in tilt la cerniera formata da Van Bommel e De Jong, in inferiorità numerica, a protezione di una difesa non ermetica.
Wesley è l’unico che a sprazzi regala aperture, assist e dribbling di grande classe, peccato che le stelle di Arsenal e Bayern non lo supportino e non si muovano senza palla.
Scandinavi ordinati, corti, coperti, molto sereni e pericolosi in contropiede.
Per la qualificazione ora sarà quasi certamente necessario battere la Germania al prossimo turno. Auguri.
Olanda(4-2-3-1): Stekelenburg; van der Wiel, Heitinga, Vlaar, Willems; van Bommel, N. de Jong; Robben, Snejider, Afellay; van Persie. A Disp. Vorm, Krul, Mathijsen, Bouma, Boulahrouz, Schaars, Strootman, van der Vaart, Kuyt, Huntelaar, L. De Jong, Narsingh. Ct: van Marwijk
Danimarca(4-3-3): Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, S. Poulsen; Kvist, Eriksen, Zimling; Rommedahl, Bendtner, Krohn-Dehli. A Disp. Lindegaard, Schmeichel, Bjelland, Okore, Wass, C. Poulsen, Schone, Silderbauer, J. Poulsen, Kahlenberg, Pedersen, Mikkelsen. Ct: Olsen













