Una Nazionale molto juventina (per numero di giocatori bianconeri, per schema, per riferimenti in campo, per scarso numero di fuoriclasse) sfida i campioni d’Europa e del mondo, non più uno spauracchio o uno squadrone imbattibile come negli ultimi anni, ma pur sempre superiori sia tecnicamente che tatticamente.
Due le variabili: la capacità di Prandelli di aver ripreso caratterialmente un gruppo allo sbando per la vicenda calcioscommesse e il genio e sregolatezza di Balotelli, l’unico che potrebbe inventarsi il gol con una azione individuale fuori dal contesto.













