E’ la sua ombra. Per alcuni anche troppo.
Eppure Piero Ausilio non difetta nè di personalità, nè di capacità, nè di ambizione. Semplicemente il nostro direttore sportivo, erede designato di Marco Branca, sa stare al suo posto, sa quando è il momento di imparare, di stare nascosto, di aspettare e, soprattutto, di stare zitto.
Perchè all’Inter tutti parlano o meglio parlavano, anche a sproposito, anche su argomenti non di loro competenza, creando una confusione di ruoli e di responsabilità su cui i media spesso hanno giocato per gettare discredito sulla società.
Così quando mi capita di pensare a dirigenti come Ghelfi, come Filucchi e appunto Ausilio che stanno lontano dai riflettori, pur sapendo come comportarsi, capisco quale sono i modelli di riferimento per il nuovo corso. E Angeloni e Fassone sono new entry che vanno in questa direzione.
Ora manca soltanto che chi ha l’onore e l’onere di essere il responsabile dell’area tecnica impari a coltivare rapporti se non di stima almeno di reciproco interesse con chi ha ancora i numeri e il brand (la credibilità è sempre minore) per influenzare l’opinione pubblica.E ci metta la faccia quando il mare è in tempesta, non lasciando sempre a Moratti, che in quanto proprietario può dire ciò che vuole quando vuole, la scomoda ribalta (non dico che non l’apprezzi…)
Ausilio ai microfoni di SKY annuncia il suo rinnovo triennale e parla di Primavera, giovani e mercato. Artefice dell’affare Balotelli, e negli ultimi anni degli acquisti di Coutinho, Castaignos e Juan Jesus, sono convinto che possa essere il futuro e una buona parte di presente della nostra area tecnica.
LA PRIMAVERA CAMPIONE D’ITALIA
“Il nostro successo non è inaspettato, c’è dietro una programmazione. Sono circa 10 anni che siamo sempre lì, nelle condizioni di giocarci il titolo. Ne abbiamo vinti circa 15 in generale in questo ultimo decennio. C’è un grande lavoro, programmazione, continuità e un gruppo straordinario, sicuramente”.
L’OBIETTIVO
“I titoli fanno piacere, ma ancor di più se esplodono i giovani. Vedere oggi questi ragazzi dà soddisfazione alla società, a tutti quelli che lavorano per il settore giovanile. In questi 10 anni sono sempre le stesse persone, questo vuol dire che l’Inter ha studiato una struttura straordinaria che nel segno della continuità lavorano al meglio. Questa sera ci sono due ragazzi del nostro settore giovanile, Bonucci e Balotelli, che difenderanno la Nazionale e altri 6 sono in Under 21. Ma ovviamente vogliamo portare tanti gioielli anche in prima squadra, perché quella è la finalità”.
IL MIO RINNOVO
“Io sono nato all’Inter, da 15 anni, ci rimarrò per altri 3 anni visto che ho rinnovato, per cui c’è soddisfazione. Inizio a sentirmi anche vecchio…”
IL MERCATO DOPO GUARIN E PALACIO
“Mercato? Faremo di tutto per essere competitivi in Italia e in Europa. Guarin e Palacio sono ottimi colpi ma continueremo a rafforzare la squadra. Vogliamo farla ancora più forte, c’è questa volontà da parte del Presidente”
BALOTELLI
“Scoperto da me? Così dicono…Non si scopre mai nessuno. Dietro c’è sempre qualche persona che segnala. Forse ho avuto la capacità e la fortuna di crederci più degli altri, ma ho avuto anche una società e un presidente che mi ha dato credito. Abbiamo anche una società, l’Inter, che ci dà tanta fiducia e ci consente di investire”
NON PERDEREMO LA META’ DI LONGO
“Se andrà al Genoa lo vedremo. In questi ultimi anni è maturato tantissimo, ha fatto un percorso di sacrificio e convinzione. Lui ha sofferto un po’ di più, è andato prima a Piacenza poi a Genova perché non trovava sbocchi all’Inter, aveva davanti Destro o lo stesso Balotelli anche prima. Ha avuto un percorso non semplice, ma che sia ancora lì e che sia ora un prodotto su cui l’Inter può puntare vuol dire avere valori morali importanti. L’Inter non si priverà assolutamente della propria metà di Longo vogliamo rimanere in comproprietà per l’anno prossimo e decidere anche con Samuele il percorso giusto per l’anno prossimo. C’è la volontà di puntare su di lui. Ora con tempi sereni gestiremo tutto”.
DERBY DI MERCATO PER SILVESTRE E ACERBI
“Intanto, se vogliamo essere precisi l’Inter tra settore giovanile e prima squadra non ha mai perso un derby, quest’anno. Quello di mercato non lo vediamo come derby, individuiamo giocatori adatti all’Inter, poi vedremo chi arriverà. Ma se ci sia o meno il Milan per noi cambia veramente poco”.
SONDAGGIO PER GIOVINCO
“Non è un interesse, è stato fatto un sondaggio con il Parma. E’ sicuramente un ottimo giocatore, è cresciuto tanto e lo stiamo seguendo. Vedremo il da farsi, non posso dire di un interesse più specifico rispetto ad altri. Pensiamo di avere diverse idee, tra Italia, Europa, Brasile e Argentina. Dovremo individuare quello giusto e alle condizioni giuste. Vorremmo prendere i migliori giocatori, ma se costano troppo magari si va su idee diverse senza nomi scontati”
DESTRO NE’ PERSO NE’ ABBANDONATO
“Mattia ha fatto molto bene a Siena, una stagione positiva. L’Inter non l’ha né perso né abbandonato, ci sono operazioni che hanno senso in determinati momenti. Guardate Bonucci o Bolzoni, presi per arrivare ai Milito e Motta che ci hanno dato il Triplete. Certi sacrifici ci stanno. Destro usciva dalla Primavera due anni fa, è stato sacrificato per la causa di Ranocchia. Siamo felicissimi di Andrea, per cui ora vedremo nei prossimi giorni se ci saranno le condizioni per riportare Destro all’Inter, condizioni tecniche ed economiche”.
5 CONSIDERAZIONI SULL’INTERVISTA DI AUSILIO
1- 3 anni a Stramaccioni, 3 anni ad Ausilio: giovani, ambiziosi, capaci, determinati. La speranza è che ci siano ancora nel 2015 con un bagaglio di conoscenze e di successi ancora maggiore
2- Finora i giovani son serviti per mettere le mani su calciatori già formati, obiettivo della prima squadra. Ora dovremo essere bravi a farli affermare qui a Milano. Una scelta obbligata per il FPF, per il valore dei ragazzi, ma non semplice per il gap tra mondo giovanile e professionistico.
3- Ausilio rimette in discussione il passaggio di Longo a Genova, Preziosi lo dà per scontato e anzi vorrebbe anche riscattarlo completamente nell’ambito dell’affare Destro. Attenzione prioritaria su questo fronte nelle prossime settimane.
4- Conferma di un sondaggio per Giovinco e della volontà di acquistare un altro calciatore offensivo. Ancora da individuare chi potrebbe essere il nome giusto in Argentina.
5- Ausilio e Branca non volevano inserire Destro nell’affare Ranocchia, l’impasse fu sbloccata da Moratti in un colloquio con Preziosi. Ma la volontà è di riportarlo a casa e nessuno potrà impedircelo.
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















