Flamini, il Chivu rossonero, offerto all’Inter

Posted 12/06/2012 21:40 by with 731 comments

Ci hanno raccontato di un interesse rossonero per Sneijder, Forlan, Chivu e pure per il magazziniere della Pinetina, basta che lavori per i nerazzurri e che la stampa lo faccia passare come un fenomeno e come l’ennesimo sgarbo ai cugini del prode Adriano.

Tutto fa brodo, l’importante è distogliere l’attenzione dalla battaglia per il potere alle spalle del Re in disgrazia Silvio tra i fedelissimi Galliani e Braida da una parte e i rampanti figli del Boss Piersilvio, Marina e Barbara dall’altra. Oppure dai tanti calciatori che sono in vendita (al 99,9%…) o vorrebbero lasciare Milanello Bianco: da Thiago Silva a Ibrahimovic (che non ha una offerta una), passando per Boateng e Cassano. E la lista potrebbe continuare.

Questa volta però c’è un calciatore a scadenza il 30 giugno con i diversamente milanesi pronto a fare il salto del Naviglio e diventare nerazzurro. Il suo nome è Mathieu Flamini, il centrocampista francese che ha frequentato più Milan Lab di San Siro nella sua militanza italiana durata 4 anni con un ingaggio da oltre 5 milioni netti.

Tanto infatti gli era stato garantito (più bonus alla firma…) per lasciare l’amato Arsenal e il buon Wenger che trasformò un buon giocatore del Marsiglia senza un ruolo definito in un metronomo della mediana che formava con Fabregas una coppia di assoluto e riconosciuto valore.

Quell’interprete ordinato, versatile, intelligente, concreto, metodico, miglior attore non protagonista tra tanti campioni è rimasto a Londra. A Milano non è mai riuscito ad entrare in concorrenza con Pirlo e i senatori, non è mai diventato indispensabile, non ha mai lasciato traccia se non come terzino addirittura con Ancelotti.

Gli infortuni gli hanno giocato spesso un brutto tiro: le presenze in A, 29 il primo anno, sono via via calate: 25, 22 e infine 2 nella stagione appena conclusa a causa della rottura del legamento crociato nel Trofeo Berlusconi di agosto.

Non ha giocato più di Chivu, anzi sicuramente meno, e come il rumeno è in scadenza di contratto e vuole un ingaggio che il management non intende riconoscergli. Offerta rossonera ferma a 1,7 a fronte di una richiesta da 2,2-2,5 milioni, ossia la metà di quel che guadagnava in precedenza.

Ed ecco quindi che l’agente lo propone a Roma, Napoli e anche Inter, sfruttando il suo desiderio di restare nel capoluogo.

L’idea stuzzica Branca, suo antico estimatore ai tempi dei Gunners: a parametro zero non si trova nessuno sul mercato con quella esperienza, quelle doti, quella dimensione da calciatore internazionale che sicuramente possiede, pur senza mai essersi affermato in maglia Blues.

Sarebbe perfetto come perno davanti alla difesa perchè capace di abbinare geometrie e senso della posizione con un buon dinamismo, ed al contempo potrebbe svolgere con efficacia anche il ruolo di interno in una linea a 3.

I dubbi riguardano le condizioni e l’integrità fisica (molti gli stop a soli 28 anni…), qualche vecchio screzio nei derby e incaute dichiarazioni a mezzo stampa che non l’hanno reso popolare nello spogliatoio e tra i tifosi nerazzurri.

Ma a parametro zero e con quell’ingaggio, già testato in serie A, chi potremmo trovare meglio di lui?

 

SIMONE NICOLETTI

Simone Nicoletti

Interista dalla nascita per destino e discendenza. Giornalista nell'anima, fondatore di Iostoconmancini e di FabbricaInter.