Due su due. Le vittorie della Germania e le sconfitte dell’Olanda.
Chi si aspettava una reazione degli Orange e dei tanti campioni in squadra resta ben presto deluso.
Dopo i primi 10 minuti incoraggianti, i tedeschi prendono le misure agli avversari e impongono il maggior ritmo, compattezza, solidità e determinazione.
Van Marwijk non impara la lezione della prima partita e lascia ancora fuori Huntelaar, Van der Vaart, Kuyt, Strootman. Difesa e il duo Van Bommel – De Jong sono spesso scoperti e immobili nelle loro posizioni.
Hummels, Schwiensteiger e Ozil giganteggiano, Gomez in stato di grazia segna una fantastica doppietta.
Nella ripresa i cambi annunciati non migliorano le cose, anzi espongono gli olandesi al contropiede, finchè Van Persie si inventa da fuori il gol che accorcia le distanze. Si vede anche un buon Sneijder quando ha la possibilità di stare vicino alla porta altrui, inefficace quando parte dal cerchio di centrocampo.
Non basta per il pari, per sperare in una qualificazione in extremis battendo il Portogallo sì.
OLANDA (4-2-3-1): Stekelenburg, Van der Wiel, Heitinga, Mathijsen, Willems, Van Bommel, N. De Jong, Sneijder, Robben, Van Persie, Afellay. In panchina: Vorm, Krul, Bouma, Vlaar, Boulahrouz, Schaars, Strootman, Van der Vaart, Kuyt, Huntelaar, L. De Jong, Narsingh. Allenatore: Van Marwijk
GERMANIA (4-2-3-1): Neuer, Hummels, Badstuber, Lahm, Boateng, Khedira, Schweinsteiger, Özil, Müller, Podolski, Gomez. In panchina: Wiese, Zieler, Schmelzer, Höwedes, Mertesacker, Gündo?an, Schürrle, Bender, Kroos, Götze, Reus, Klose. Allenatore: Loew
ARBITRO: Eriksson (Svezia).













