Se hai la scure del Fair Play Finanziario e del contenimento dei costi sulla testa, se non fai la Champions e se hai necessità di ringiovanire, è d’obbligo prima valorizzare quel che hai già in casa e creare le condizioni affinchè ciò avvenga.
Ne abbiam parlato ieri in riferimento a Coutinho e Giovinco, ne parliamo oggi per Andrea Ranocchia, il difensore centrale che tutti, fino a un anno fa, ritenevano uno dei migliori under 23 d’Europa nel ruolo, il difensore per il quale abbiamo sacrificato Mattia Destro, parimenti uno dei potenziali futuri campioncini del calcio italiano (e forse oltre, se prosegue il trend di crescita).
Da allora cos’è cambiato?
Il giudizio del campo, nell’ultima stagione, è stato impietoso: infortuni in serie, condizione fisica mai ritrovata appieno, sequela di errori impressionante, perdita del posto di titolare sorpassato nelle gerarchie addirittura da Chivu e, quel che è più grave, mancanza di serenità e fiducia nei propri mezzi. Ossia la dote che metteva d’accordo i suoi ammiratori e pure i detrattori che ne sottolineano da sempre la scarsa cattiveria e i limiti tattici.
L’ultima “botta” è stata l’esclusione dalla rosa della Nazionale a seguito di un risentimento muscolare non del tutto chiarito, ma di fatto è stata l’ennesima conseguenza di quel che è avvenuto in precedenza e di cui ha solamente una parte di colpa perchè tutti all’Inter hanno reso meno delle loro potenzialità e possibilità.
Nel momento in cui si programma un futuro neppure troppo ambizioso, logica vuole che si riparta dal 24enne Andrea, sia per l’investimento sostenuto, sia perchè quello del centrale è un ruolo in cui l’esperienza e il mestiere giocano un ruolo fondamentale.
Eppure, nonostante qualche dichiarazione dei dirigenti e una intervista del ragazzo in tempi non sospetti, si respira nell’aria una forte incertezza sulla sua permanenza in nerazzurro, in assenza di una forte investitura mediatica e strategica. Incertezza che è soprattutto di Ranocchia, il quale registra la conferma di Samuel e Chivu, in scadenza, nonchè la trattativa per Silvestre del Palermo e immagina che quel ruolo da titolare indiscusso dovrà conquistarselo giorno per giorno.
Stramaccioni ne ha sempre parlato come di un patrimonio dell’Inter e del calcio italiano, ma è nota la sua predilezione per il rumeno, nonchè si vocifera la stima per l’argentino rosanero, ritenuto un compagno ideale del Muro e addirittura il suo erede.
E così ecco che tornano a sussurrargli nell’orecchio e a instillargli dei dubbi quelle sirene italiane e straniere di cui abbiam parlato a lungo. A partire dal Milan, passando per Napoli, Juventus e Torino di papà Ventura, finendo al Manchester City di Mancini che cerca ancora un difensore centrale dopo lo scippo di Thiago Silva da parte del Psg.
Quella con gli inglesi pare l’unica occasione per non mettere a segno una minusvalenza alquanto paradossale per un calciatore dalle sue doti e prospettive. Una offerta di 12-14 milioni più il centrocampista De Jong (valutato circa 8 milioni, a differenza di Kolarov che ne vale 15 e guadagna quasi il doppio dell’umbro) metterebbe d’accordo necessità economiche e sportive perchè l’olandese nel nostro incompleto reparto di mezzo diventerebbe in fretta imprescindibile.
Meglio avere pazienza e puntare su di lui oppure sfruttare l’occasione di un mercato in cui ha ancora parecchi estimatori?
Lascio volentieri la scelta a Branca ed Ausilio, mi permetto solo di sottolineare come un club che possiede l’intero cartellino di Samuel, Chivu, Ranocchia, Juan Jesus e la metà di Caldirola e Benedetti, nonchè un fuoriclasse come Lucio in lista di sbarco, non dovrebbe preoccuparsi di trattare Silvestre e forse neppure Andreolli.
Se lo fa, significa che non ha completa fiducia nelle qualità di qualcuno.
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















