Secondo Marca, il Real Madrid e Josè Mourinho ci riprovano.
Non solo con Maicon, anche con la stessa strategia di fondo di 2 anni fa, ossia aspettare che il prezzo si abbassi ulteriormente, di 2-3 milioni, scontando dal cartellino una parte del lauto stipendio da garantire ad un terzino over 30 che Florentino Perez (e soprattutto a quel tempo il direttore Jorge Valdano, poi uscito sconfitto dal confronto con il Vate) bocciò completamente.
Il portoghese allora doveva ancora dimostrare di poter battere il Barcellona e in due anni ci è riuscito sia in Copa del Rey che in Liga. Manca la Champions, nel mirino nella prossima stagione, al terzo tentativo dopo le due eliminazioni brucianti contro i blaugrana e il Bayern Monaco. Per conquistare la Decima ha bisogno di elementi esperti di cui nutre totale fiducia, abituati alla vittoria, di grande personalità, da aggiungere ai campioni per lo più giovani della sua rosa.
E così, dopo l’incontro tra l’agente del brasiliano Roberto Calenda e lo staff di mercato composto da Branca e Ausilio di cui abbiamo dato ampia descrizione ed in cui è stato dato mandato allo stesso di portare offerte superiori ai 10 milioni (ne sono giunte in sede tre, nessuna del Real) per il Colosso, sono ripartiti gli sms e le telefonate d’amore con Josè.
Senza più Caliendo sulla scena (fa piacere che anche un quotidiano come Marca dopo anni accredita la versione dell’allora Iostoconmancini sul mancato trasferimento del 2010), a 12 mesi dalla scadenza, l’Inter non può più chiedere 15-20 milioni per il suo campione, in evidente calo di motivazioni, rendimento e integrità fisica.
Incassare una decina di milioni, risparmiarne 8 lordi più bonus e puntare su un elemento più giovane e di potenziale, potrebbe lenire il dolore per la partenza di uno dei più grandi calciatori che abbiam ammirato a San Siro.
Dipende naturalmente da quanto il Real vorrà investire e da chi sarà il sostituto perchè, con Isla ormai andato, Branca è tornato a setacciare il panorama internazionale, evidentemente non fidandosi poi molto della sua scoperta Jonathan o dell’eventuale spostamento di fascia di Nagatomo.
Moratti, fiutata la puzza di bruciato e ricordando quella “associazione a delinquere” del 2010 in cui venne messo spalle al muro da Caliendo e soci, ieri sera ci è andato parecchio cauto sull’ipotesi spagnola. In effetti resta sul piatto l’offerta di rinnovo a 2,7 milioni per spalmare in due annualità il suo stipendio, ipotesi che Maicon non vedeva di buon grado, senza però chiudere tutte le porte (Chivu insegna).
L’Inter non andrà oltre, non si farà trascinare in un’asta al rialzo, anche se per alcuni la famosa soglia psicologica di 2,5 milioni di euro appiattirebbe a dismisura le differenze evidenti tra alcuni campioni. Ad esempio è giusto che il brasiliano possa guadagnare poco più di Chivu e di Pazzini o che solo 12 mesi or sono qualcuno regalò per 2 anni oltre 4 milioni netti a Forlan?
Le merengues proporrebbero un biennale a circa 3-3,5 milioni più bonus a vittoria e realizzerebbero il suo sogno di vestire la camiseta blanca assieme a Josè. Come accaduto all’ex Blues Ricardo Carvalho. E difficilmente noi potremo impedirglielo.
Vediamo fino a che punto Perez avrà intenzione di accontentare Josè e prendere per il collo l’amico Moratti. Ultimamente (quando ci scippò il mister e proprio per il Colosso), ad eccezione di Sahin non gli riesce quasi mai…
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.














