Sarà per il nome dell’avversario, sarà per il desiderio di misurarci in un palcoscenico diverso o semplicemente per la curiosità di registrare i progressi della nuova Inter, ma aspetto con impazienza il debutto di stasera in Europa League.
Inter-Rubin Kazan ci riporta immediatamente al match di chiusura nel gironcino di Champions nella stagione del Triplete da vincere a tutti i costi dopo i 3 pareggi iniziali e la sconfitta del Camp Nou. Fu la serata di Mario Balotelli, autore dell’assist per il vantaggio di Eto’o e della terrificante punizione che chiuse a nostro favore il match, ma anche di una prestazione di grande sacrificio nella posizione di esterno nello schieramento iper offensivo di Josè che comprendeva anche il camerunense, Sneijder e Milito.
Primi vagiti di quel 4231 con cui sbaragliammo Chelsea, Cska, Barcellona e Bayern Monaco.
Dei titolari di quella sera ne vedremo dall’inizio a San Siro probabilmente solo 2, Samuel e Zanetti, se è vero che Stramaccioni, a quei tempi ancora nel settore giovanile della Roma, vuole dare un turno di riposo a Wes, al Principe e a Cambiasso. Il rinnovamento c’è sicuramente stato ed era inevitabile, anche se non è facile staccare il cordone ombelicale del ricordo di quei campionissimi che rispondono al nome di Eto’o (stasera contro l’Udinese), Julio Cesar, Maicon, Lucio, Motta e, perchè no, lo stesso Balotelli che oggi servirebbe come il pane perchè sulle stesse zolle, causa l’infortunio di Palacio, giostrerà il quasi deb Livaja.
Circostanza che riaccende qualche polemica sul mancato acquisto di un vice vice Milito, ma è prassi della quasi totalità delle squadre europee lanciare un giovane se i titolari vengono a mancare. All’estero viene vissuto il tutto con naturalezza da opinione pubblica e tifoseria, la speranza è che ci si possa finire di sorprendere se accade anche da noi.
Il 19enne croato, a detta di molti addetti ai lavori, è il più pronto tra i tanti prodotti del nostro vivaio per fare il salto di qualità nel calcio che conta. Più smaliziato, più maturo, più abituato a confrontarsi con i professionisti rispetto ai coetanei grazie alla scuola del Partizan e al prestito a Cesena. C’è chi in lui vede similitudini con Vucinic e Mutu, non solo in positivo a livello tecnico, ma anche in quello negativo per incostanza, concentrazione e disciplina. E’ un cavallo di razza che in qualche modo farà carriera, ma a quale livello dipenderà dal carattere che può frenarne la crescita.
A fargli compagnia nell’inedito tridente ci saranno Coutinho, uno dei beniamini del pubblico di questo inizio di stagione e centellinato forse con troppa parsimonia dal mister, e soprattutto Antonio Cassano, il quale dovrà scambiarsi la posizione con Livaja e assicurare il suo contributo realizzativo anche in Europa League dopo le 2 reti in serie A contro Roma e Torino.
SKY ci ha mostrato un dialogo rubato in allenamento in cui scherzando chiedeva la multa per l’amico Wesley colpevole di non aver salutato Strama al momento del cambio all’Olimpico, episodio che rappresenta nel migliore dei modi l’originalità e la vivacità del barese in un ambiente solitamente ingessato e serioso.
Cassano finora ha fatto abbastanza bene, ha regalato giocate di alta scuola non fini a se stesse, ha fatto il massimo di quello che le condizioni fisiche gli permettevano e si è inserito con facilità nel mondo Inter. Gli va trovata l’esatta posizione in campo (per me è dietro o in coppia con una sola punta) e dimensionata la sua importanza in questa squadra. Ad oggi può essere quella del dodicesimo uomo, alternativa di qualità e di maggiore profondità rispetto a Sneijder nei match di medio alto livello.
Bendetto sia il turnover in questo senso in questa fase per evitare i primi malumori, ruotare e conoscere tutti e gestire le energie.
Mi chiedo, e lo chiedo a voi, se le seconde linee, oggi e nel proseguio della manifestazione, basteranno per vincere e centrare la qualificazione. Un centrocampo con Pereira-Gargano-Zanetti, con Jonathan terzino e con i 3 piccoli davanti (di cui comunque due abituati a dare una mano in fase di non possesso) basteranno per mettere sotto avversari abituati a lottare per i primi posti in Russia, con esperienza Liga, serie A, di coppe europee e di calcio internazionale anche al piano alto?
Oppure potremmo pagare caro le accelerazioni del brasiliano Eduardo, la potenza di bomber Rondon, l’esperienza di Navas e Bocchetti in difesa, la solidità e la disciplina dei vari Eremenko, Karadeniz, Kasaev, Ryazantsev, Kaleshin e le ultime recite di Orbaiz?
Stramaccioni non può non far riposare i nostri titolarissimi, a partire da Guarin a cui forse dovremo fare ricorso in corso d’opera come avvenuto con il Vaslui se si mettesse male. Ma basterà? Abbiamo un impianto di gioco così rodato da permetterci di affrontare il Rubin senza i migliori?
Ne dubito.
Vero che l’obiettivo stagionale è lottare per lo scudetto (non vincerlo, non cadete nel tranello, i pronostici e l’onere di rispettarli sono tutti per la Juve)o arrivare tra le prime 3.
Vero altrettanto che questa sia una palestra ideale per testare altre soluzioni tattiche e verificare i progressi dei singoli e dell’insieme.
Vero in particolar modo che noi, Napoli, Lazio e Udinese, in attesa del Milan retrocesso dai gironcini in primavera, dobbiamo portare punti al ranking in caduta libera dei nostri club che già ci ha fatto perdere un posto in Champions. Per anni ci siamo lamentati di chi snobbava l’Europa League e sarebbe stupido fare altrettanto.
Ci abitueremo anche alla scocciatura del giovedì, scoprendo che ci si può divertire a seguire e sparlare delle altre italiane al martedì e al mercoledì, per poi rispondere sul campo il giorno successivo.
Inter-Rubin Kazan poi ha ancora l’inebriante profumo della Champions e del Triplete, di Josè, di Samuel, di Balotelli e di Maicon. Come si fa a non sognare?
SIMONE NICOLETTI
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.
















