Solitamente i calciatori dell’età e del talento precoce di Mateo Kovacic li acquistano l’Arsenal, i due Manchester, il Bayern, il Dortmund, il Psg. Stavolta no.
Il centrocampista della Dinamo Zagabria, classe 1994, nato a Linz in Austria, già protagonista nel campionato croato e in Champions League in un club che sta lanciando altri elementi interessantissimi come Halilovic o Vrsaljko (anche questo nel mirino nerazzurro), diventa nerazzurro per una cifra record per le nostre abitudini di mercato, specialmente in relazione ad un 18enne: 10-11 milioni di euro più bonus.
Valutazione elevata, ma giustificata da quanto ha mostrato finora e soprattutto da quanto potrebbe crescere in futuro.
Non ho mai visto come molti qui una partita intera di Kovacic, solo highlights, sufficienti per capire che trattasi di centrocampista moderno, ossia che abbina ad un controllo di palla e a una tecnica di base fuori dal comune anche dinamismo e accelerazioni devastanti nella zona più difficile del campo: a centrocampo, fino alla trequarti.
Mi ricorda un Modric ante litteram, quello che amava anche costruire, essere il punto di riferimento di ogni azione offensiva, salvo poi trasformarsi quasi in seconda punta giostrando dietro un centravanti. Ha personalità e nessuna paura del confronto con i grandi, come ogni slavo che si rispetti (speriamo anche che non abbia la sregolatezza e l’indolenza.
A quel prezzo e avendo già esperienza di calcio ad alti livelli, va considerato subito disponibile per Stramaccioni a cui la società affida uno dei talenti più cristallini del continente da svezzare. Pazienza pari alle aspettative però.
Due annotazioni conclusive: nel blitz, condotto da Beppe Bozzo, agente di Cassano, ruolo chiave per Marko Naletilic che in 24 ore piazza un altro colpo dopo Kuzmanovic. Si può vivere anche senza Raiola e Mendes. Inoltre nei mesi precedenti incessante lavoro di scouting di Casiraghi in Croazia e non solo per tessere la tela che stasera ha portato alla chiusura della trattativa.
La società, come anticipato da FabbricaInter nei giorni scorsi, mantiene due promesse: quella di sostituire Coutinho con un altro giovanissimo campioncino in un ruolo più utile e quello di intervenire pesantemente nel settore più in sofferenza della squadra.
Balotelli è altro, la Juve resta ancora lontana, ma forse una piccola svolta si intravvede.
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“È successo tutto così in fretta, sono ancora sotto shock, non so
nemmeno cosa dire … La Dinamo è il mio club e la mia casa, quindi è
difficile andare via, ma l’Inter… uno dei più grandi del mondo,
semplicemente non può essere rifiutato”.
Video Kovacic in Psg-Dinamo Zagabria: link
Presentazione Kovacic su Under21.me: Link
Presentazione Kovacic su Generazioneditalenti.com: Link
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















