Mi convinco a sbirciare Olanda-Italia senza troppi entusiasmi.
Leggo che Astori è ancora incomprensibilmente preferito a Ranocchia (anche se l’interista è più simile a Barzagli,ma tra i due ci sono comunque un paio di categorie di differenza), noto che Prandelli si ostina a riprovare per l’ennesima volta il 433 senza avere gli uomini per farlo (e difatti i risultati sono assai modesti), so che il nostro approccio alle amichevoli in questo periodo è quantomeno leggero.
Però ci sono i talenti della rinnovata Nazionale orange da osservare grazie a Van Gaal e l’impressione migliore perchè inaspettata è quella dei difensori, di un livello pare decisamente superiore rispetto al recente passato, mentre davanti attorno a Van Persie gli interpreti mi paiono ancora immaturi per pensare di panchinare Sneijder, Robben e lo stesso Kuyt nelle grandi manifestazioni.
C’è anche una vecchia conoscenza nerazzurra che si gioca una bella chance per il futuro. Non Balotelli naturalmente (peraltro in evidente ritardo di condizione e alla sua età è un delitto senza alcuna attenuante), bensì Davide Santon, autentico prodotto della nostra cantera perchè ha compiuto l’intera trafila delle formazioni giovanili.
Il suo problema, diversamente dalla maggior parte dei suoi colleghi, è quello di aver fatto il salto tra i professionisti senza aver prima colmato le sue lacune tecniche e tattiche. Lacune sulle quali anche dopo l’esordio boom in prima squadra con Mourinho, non potè mai lavorare compiutamente per via degli infortuni al ginocchio e di una dedizione alla professione per un paio di anni, i più importanti, non totale.
E così, schierato a sinistra come nel Newcastle, si notano ancora oggi la sua incapacità ad arrivare in fondo e crossare, la tendenza a lasciare troppo spazio in marcatura, nonchè la necessità di usare il destro per il passaggio e il tiro perchè il sinistro è ancora lontano dall’essere all’altezza della situazione.
Son convinto che presto o tardi lo rivedremo in un derby con la maglia sbagliata (Galliani fece sondaggi già a gennaio, vedrete che tornerà alla carica in estate), ma fin d’ora so che non rimpiangerò quel che poteva essere e non è stato. Anche per colpe non sue perchè fu anche colpa delle pressioni di Josè se dopo la prima operazione affrettò i tempi, entrando poi in un vortice infinito di problemi e guai fisici.
Nagatomo e Pereira, se inserito quest’ultimo in un contesto organizzato, gli sono sicuramente superiori e son costati poco più di quel che abbiamo incassato dalla sua cessione. Se la giocherebbe con Jonathan e forse Schelotto, ma se loro due sono in nerazzurro, Santon non c’entra.
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















