Indispensabile premessa introduttiva: quando rilascia interviste alla stampa, specie dopo una vittoria, il presidente non va mai preso sempre sul serio e spesso va interpretato attingendo ad espressioni che lungo la sua esperienza da proprietario dell’Inter ci ha regalato, da cui possiamo dedurre stati d’animo e successivi comportamenti (inarrivabile in questo senso la famosa scala della rabbia di interistirg).
Più di una volta d’altronde lui stesso ha ammesso di divertirsi a sviare i giornalisti e verificare le reazioni loro e, di conseguenza aggiungo io, degli appassionati di calcio.
E così quando oggi dichiara che Stramaccioni non gli ha mai chiesto un vice Milito, contrariamente a quanto ha affermato negli ultimi 2 mesi lo stesso tecnico (“L’unico giocatore che ci è sfuggito nel mercato è un attaccante centrale che desse il cambio a Milito, vedi uno dei tanti link, dopo che a fine estate disse l’esatto opposto), significa che la società non ha mai pensato di investire cifre importanti a gennaio per un calciatore che potesse prendere il posto, entrare in concorrenza o dargli il cambio con un minimo di credibilità sul breve-medio periodo.
Non a caso sono state scartate tutte le piste che prevedessero un orizzonte temporale oltre giugno, tanto che in nerazzurro è approdato Tommaso Rocchi, in naftalina alla Lazio causa ripetuti infortuni e ingaggio pesante da scaricare in estate. Come era facile anticipare, l’ex biancoceleste poteva essere solo il vice Livaja come minutaggio e opportunità di dare un contributo alla squadra in campionato, posto che in Europa League (obiettivo assolutamente secondario), a differenza del croato, non è stato neppure inserito.
Nel momento in cui l’Atalanta ha chiesto solo e soltanto Marko Livaja nell’operazione Schelotto, si è cercato di far tornare Samuele Longo dal prestito all’Espanyol, approfittando degli spazi sempre più esigui per mettersi in evidenza, non aspettandosi probabilmente la loro richiesta di rispettare gli accordi presi.
Il vice Milito era, è e resterà Rodrigo Palacio, con caratteristiche ovviamente diverse, ma che nel mutato quadro tattico, con più qualità in mezzo al campo, dovrebbero garantire una efficacia migliore.
In estate il progetto prevede di inserire nella rosa, accanto alle punte attuali (Rocchi escluso), un giovane con doti tecniche e realizzative tali da poter davvero essere il sostituto del Principe. Quel che doveva essere Mattia Destro un anno fa e che, almeno ad oggi, nei taccuini di Branca e Ausilio dovrà essere uno tra Mauro Icardi, Luis Muriel e, con minori chance causa concorrenza e prezzo, Leandro Damiao.
Semprechè Diegol accetti la proposta societaria di ridiscutere l’ingaggio. Altrimenti gli scenari che si aprirebbero (specie davanti ad una offerta di qualche milione di euro) imporrebbero di cambiare la strategia e regalare a Strama (o a chi sarà al suo posto) non uno ma due punte. Non proprio l’eventualità migliore per chi ha un bilancio come il nostro e rischia di non essere nella prossima Champions League.
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LA REAZIONE
“Me la aspettavo perchè vedevo sia l’allenatore, sia i giocatori con la voglia di esprimersi così. Hanno fatto bene tatticamente per la partita che era ieri. Poi il ritorno di Milito, la partita di Cambiasso, insomma tutta gente che al momento giusto sa come fare”.
VICE MILITO
‘Il fatto che Milito segni vuole dire che non ce n’è bisogno (ndr.: sorride) o almeno non è stato richiesto dal punto di vista tecnico e finché va bene Milito, e spero che duri ancora per tanto, non ce n’è bisogno’”.
CAMBIO DI MODULO
“Penso che il tecnico abbia intenzione di farlo durare, poi farà quello che è necessario a seconda delle partite, a seconda di quello che capiterà e a seconda degli uomini a disposizione”
Leggi l’intervista completa su Inter.it: link
Leggi le dichiarazioni di Milito a fine partita su FcInter1908.it: link
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















