Mentre l’attenzione e le speranze di tutti sono proiettate verso la coppia centrale del futuro Ranocchia-Juan Jesus, Stramaccioni si frega le mani per il recupero di Walter Samuel per la volata finale in campionato. Ossia del più grande difensore dell’Inter negli ultimi 30 anni perchè capace d ielevare il rendimento di chi gioca al suo fianco e di conseguenza di proteggere più efficacemente la porta.
L’ho sempre paragonato a Franco Baresi, il capitano storico del Milan, per anni esempio di serietà, concretezza, rendimento, longevità, carisma. Se da noi non ha avuto l’onore di indossare la fascia è solo per la presenza di un uomo altrettanto fantastico come Zanetti (forse meno decisivo nei successi di questi anni rispetto al Muro), di certo per leadership, esempio e personalità non sarebbe stato un minus.
E’ solo grazie a lui che il mister ha potuto varare quella difesa a 3 fondamentale per dare più equilibrio al complesso e nascondere quei limiti di dinamismo in zona centrale nei quali gli avversari lo scorso anno e durante il primo mese della nuova stagione si infilavano.
Lo stesso argentino non ha più quella stessa continuità di azione e atletica di un tempo e, con Ranocchia e Juan Jesus ai fianchi, può ridurre le sue uscite sui lati, dominare anche fisicamente il centro dell’area e chiudere in seconda battuta sugli attaccanti. D’altronde Samuel sa in anticipo dove finirà il pallone, come si muoveranno gli avversari, grazie ad una esperienza ed intelligenza tattica fuori dal comune.
Il suo ritorno prefigura nuovi scenari tattici come il ritorno in alcune situazioni di gioco proprio a quella linea a 3 che tanto bene aveva fatto nei mesi scorsi fino a quando lui è stato costretto ai box da un problema al tendine d’Achille. Con Chivu al suo posto, molti compagni hanno convinto il recalcitrante Strama a tornare alla 4 perchè quando Andrea e Juan si spostavano, il rumeno non aveva il giusto timing nelle chiusure.
Con lui (e con Milito) forse non saremmo costretti ad un’altra rincorsa verso il terzo posto, con lui non avremmo una media di 2 gol subiti a match nelle ultime 10 uscite, con lui non soffriremmo ad ogni cross e calcio piazzato diretto verso il centro, con lui il centravanti più pericoloso entro il decimo minuto si ritroverebbe con un calcetto ben piazzato (ma assai doloroso) e intimidito da un difensore che fa ancora paura a tanti.
Bentornato tra i convocati Walter, ti aspettiamo in campo per avere (l’ultimo?) saggio della tua grandezza.
Chi è Simone Nicoletti
Interista dalla nascita per destino e discendenza. Sognavo di fare il giornalista sportivo o il procuratore sportivo,ho trovato nel web il mio habitat naturale. Nel 2006 ho aperto il blog Iostoconmancini, FabbricaInter nel 2011 assieme ad amici blogger e giornalisti.















