3 mesi possono essere una vita. Anche nello sport. Il 23 gennaio all’Olimpico, nella partita d’andata della semifinale di coppa Italia, sulla panchina giallorossa c’era ancora Zeman, la loro difesa giostrava stabilmente vicino alla linea di centrocampo in fase di non possesso, Tachtsidis panchinava spesso e volentieri De Rossi, Florenzi, Lamela e Destro erano la meglio gioventù offensiva e Totti recitava da maestro di quella banda entusiasta, proiettata al futuro ma sconclusionata nel presente. Il successivo ammunitamento...












