Paolo Bonolis fa parte di quella categoria di tifosi, i vip, che, per la fama, la visibilità e spesso la trasversalità del loro pubblico, sono omaggiati dalle società e dai media di una maggiore attenzione nelle loro manifestazioni del tifo e nell’espressione delle loro opinioni in materia calcistica. Come se fossero mediamente più interessanti, più intelligenti, più influenti, più originali, più competenti, più appassionati di un altro comune appassionato, blogger o commentatore della rete. Normalmente, salvo qualche eccezione,...
È difficile parlare di calcio dopo una partita come quella di ieri, condizionata non soltanto da un clamoroso errore dell’arbitro ma da una intera conduzione di gara a dir poco sconcertante. Un arbitraggio che per larghi tratti ha avuto le sembianze dell’intimidazione vera e propria a partire dal minuto 4 in cui si è inventata una ammonizione preventiva a Kovacic, per reiterarsi chirurgicamente di tanto in tanto a bilanciare l’andamento della gara. Un arbitraggio che si sublima con l’episodio del rigore dove le...
Il lupo di una intera stagione, nelle sue molteplici terribili sembianze (arbitri, infortuni, inadeguatezza dell’allenatore, mercato prima incompleto poi tardivo, indecisione e confusione societaria), si è mangiato ancora una volta il Cappuccetto nerazzurro. La piccola favola di Tommaso Rocchi, risvegliatosi dal coma realizzativo lungo 14 mesi nel momento in cui è rimasto l’unico attaccante disponibile dell’intera rosa, e di Rickardito Alvarez, eterno incompreso vendicatosi dei fischi al primo pallone toccato con una...
Handanovic: in una partita in cui prendi 4 gol anche se non è colpa tua la sufficienza te la scordi. Voto: 5,5 Zanetti: né carne, né pesce. Voto: 6 Ranocchia: ti prego, dimmi che eri ubriaco. Voto: 4 Samuel: fino a che ne devi marcare uno solo, Denis non vede il pallone. Quando Colantuono si sveglia e fa entrare Livaja, vieni risucchiato nel buco nero creato da...
Se anche la stagione di Palacio dovesse chiudersi qui (e non sarà così perchè i comunicati sulle condizioni fisiche dei calciatori vengono solitamente aggravati per poter lavorare senza pressioni mediatiche, lo stiramento è tra primo e secondo grado, ci sono chances di averlo disponibile già tra 15-20 giorni), l’acquisto dell’attaccante del Genoa è da considerarsi assolutamente positivo e funzionale agli obiettivi stagionali. Nessuno si aspettava infatti che avesse la dimensione internazionale di un Eto’o o, per...
Sintomi abbastanza inquietanti affliggono il nostro Adriano ‘5th of November’ Fermi. Terapia conservativa, condizioni stazionarie. Nessuna visita consentita per il momento, ad eccezione del signor Mourinho Jose. Ascolto consigliato: “Pagan Lovesong” – Virgin Prunes ( Qui ) Sintomo Numero 1: alle ore 18:09 di mercoledì 3 aprile 2013, alla lettura delle formazioni di Sampdoria-Inter, lo scoprire i nomi di Jonathan terzino destro, Zanetti a centrocampo e Guarin trequartista, mi ha provocato una stizza tale che ho chiuso con un...
L’Inter di Stramaccioni si conferma sempre più creatura mitologica dall’andamento schizofrenico, anche nel corso dei 90 minuti. Mitologica perchè ad aprile ancora cambia e ricambia moduli, interpreti e filosofia di gioco, senza ovviamente avere una minima identità su cui compiere valutazioni e analisi, anche in chiave futura. La ritrovata difesa a 3 vista contro la Juve torna in soffitta causa riposo di Samuel più che indisponibilità di Chivu e si vira sulla linea a 4 e sul rombo con il ritorno di Juan Jesus al fianco...
Handanovic: quando c’è c’è. Voto: 7 Jonathan: pietà della pietà, tumulatelo vivo sotto la griglia ad Appiano. Voto: 4 Ranocchia: ordinaria amministrazione. Voto: 6 Juan Jesus: un turno di pausa e torna il leone della savana. Voto: 7 Silvestre: mio dio chi ci siamo portati in casa. E lo abbiamo pure pagato. Voto: 5,5 Pereira: spinge un po’ di...
Formato ridotto. Mignon, bonsai, pillole, chicchi, ristretti, soldatini, pigmei, Giovinco… fate voi. Reclami o lamentele vanno comunque indirizzati ad Adriano 5th of November Fermi, sempre lui. (Nella foto: l’alternativa alle polpette di nicolettiana memoria…) Ascolto consigliato: “Ljubljana” – Lescop ( Qui ) (Il video è amatoriale, lui è davvero molto bravo, se vi interessa fatemi sapere) Quattro punti nelle ultime cinque giornate (di cui sette tempi e mezzo su dieci di non gioco) e venti punti nell’equivalente...
La squalifica di Cambiasso per una sola giornata è un errore. Grave. Non può essere giustificato nè citando il referto stilato da Rizzoli, nè appellandosi alla fedina comportamentale limpida del giocatore nella sua carriera nerazzurra ed alle sue successive scuse, nè interpretando l’intenzione del centrocampista, nè complimentandosi con l’abbraccio e le parole distensive di Conte a fine match, nè constatando che Giovinco non ha subito alcun danno grave e non dovrà stare a riposo per alcuni mesi. Il Cuchu, nervoso...
Ogni Inter-Juventus porta con sè un carico di emozioni, speranze, tensioni, dolori, rabbia che il tempo che passa (e soprattutto i problemi e le responsabilità che la vita pone sul tuo cammino) pare soffocare, ma quando inizia il countdown ad una nuova sfida riaffiorano con una intensità e prepotenza tali da riportarti ad una dimensione adolescenziale in cui un fuorigioco non fischiato, un rigore negato, un gol sbagliato si trasformano in drammi esistenziali senza apparente soluzione. Dimensione che ora dura fortunatamente lo spazio...
Gargano: l’inutile moto perpetuo. Era meglio giocare in 10. Voto: 4 Pereira: almeno prima correvi. Era meglio giocare in 9. Voto: 4 Alvarez: d’altronde se ti mettono a destra per fare i cross con il sinistro, tanto valeva giocare in 8. Voto: 4 Cassano: indisponente. Era meglio giocare in 7. Voto: 3 Chivu: ormai sul tuo carro c’è il Rais...
A ravvivare una vigilia raramente così moscia, tanto che i quotidiani hanno preferito scrivere due settimane di Balotelli, Mourinho e di mercato più che di una rivalità rabbiosa ma annacquata dalla classifica, ci ha pensato Antonio Conte. Non attaccando o insultando l’Inter, ma addirittura aprendo teoriche porte ad un suo futuro nerazzurro. O rossonero. In nome di un esasperato professionismo citato quasi sempre per nascondere altro, ossia la richiesta di un paio di costosi campioni nel prossimo mercato che la società non può...
Nella prima parte abbiamo approfondito i passaggi, i retroscena, i giochi di potere che hanno portato Beretta alla rielezione in Lega come Presidente, nonostante lui si fosse dimesso quasi 2 anni prima per l’evidente conflitto di interessi con l’incarico in Unicredit e fosse rimasto in carica di proroga in proroga in una situazione di oggettiva impasse. Adriano Galliani è tornato ad essere (lo è sempre stato) il nuovo uomo forte a cui buona parte dei club di serie A si sono affidati per mantenere, se non addirittura aumentare,...
Nelle due settimane in cui si discute solamente dell’irrealistico ritorno di Mourinho, interpretando ognuno pro domo sua ogni parola, pensiero, sguardo del Vate, era in programma il debutto da titolare in Nazionale del calciatore nerazzurro con maggior talento e prospettiva: Mateo Kovacic. Non in una partita qualsiasi, non in una amichevole, ma nel caldissimo derby di Zagabria contro la Serbia in un incontro clou per le qualificazioni mondiali. Un debutto sontuoso, impressionante per personalità, tranquillità, precisione, fiducia...
Ho sempre pensato che politica, media e sport siano degli ottimi indicatori del grado di libertà, onestà, civiltà e ricambio generazionale di una nazione. In un Paese come il nostro in cui gli interessi personalistici bloccano da decenni la crescita e le riforme strutturali dello Stato ed in cui non si riesce a formare un governo neppure sull’orlo del baratro sociale, in cui gli editori puri non esistono e di conseguenza abbiamo una libertà di stampa pari a quella di regimi totalitari africani, in cui la disoccupazione giovanile...
























